Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Media in progress. La comunicazione al servizio del sociale. Il caso di studio Handiamo!

La comunicazione sociale è, oggi, uno strumento conosciuto, diffuso e accettato sia dagli operatori della comunicazione sia dall’opinione pubblica. Perso il suo status di comunicazione di “nicchia”, essa si afferma come tipologia di comunicazione rivolta a soddisfare un interesse che guarda alla collettività; è, dato ancor più condivisibile dalla maggior parte delle definizioni proposte dai vari autori, è la sua natura di comunicazione «relativamente controversa».
Questa prima definizione si va ad aggiungere al contributo dei massimi studiosi di tale branca della comunicazione studiati all’interno del primo capitolo. Importante è stato anche studiare quali soggetti siano sostanzialmente da considerarsi come principali “attori” della comunicazione sociale per poi analizzarne anche le modalità linguistico-espressive da essi adoperate. Ne è risultato un panorama ricco e variegato, sia dal punto di vista dei soggetti creatori di messaggi sociali, sia della crescita dei messaggi e del loro valore presso il pubblico, che li riconosce come messaggi utili alla società. Fra i diversi stili che più ricorrono nella veicolazione dei messaggi, due di essi, risultano come i più praticati: il fear appeal e l’ironia.
L’iter lavorativo si è concluso con il caso di studio dell’associazione Handiamo!Europe, che ha permesso di comprendere le varie fasi, sia in chiave di marketing sociale, sia in chiave comunicativa, delle modalità di comunicazione dell’associazione.
Questo aspetto è stato sicuramente il più interessante ed ha mostrato in maniera inequivocabile la centralità della comunicazione all’interno dell’associazione: vincere barriere e muri fra il mondo dei normodotati e il mondo dei disabili attraverso una piattaforma informativa sviluppata su più media. Attraverso la sinergia del capitale umano e del capitale “tecnologico” si è potuto sviluppare un modello di comunicazione da noi definito vincente, che è tale per la sua efficacia nello sfruttamento delle potenzialità dei vari media e dei vari strumenti per produrre azioni efficienti di sensibilizzazione sul pubblico dei normodotati. Un iter comunicativo che si viene quindi ad inserire in una realtà dinamica nella quale non vi è soltanto l’associazione con il suo staff direttivo e di volontari, bensì il pubblico coinvolto in ogni aspetto delle varie attività messe in moto dall’associazione.
L’assioma è semplice e realizzabile: una strategia cross-mediale in grado di abbracciare e coinvolgere il pubblico. Ciò a significare l’importanza del pubblico all’interno dei processi di partecipazione diretta sia a livello fruitivo sia a livello “creativo”.
Buona lettura a tutti!

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione La ricerca affrontata nella mia tesi di laurea nasce all’interno del per- corso di studi in “Scienze della comunicazione sociale e pubblicitaria”. Vista la vastità e la complessità del campo di studio, ho cercato di vol- gere lo sguardo all’interno di una chiara e decisa prospettiva entro la quale condurre il lavoro. Non è stato facile incanalare verso un’unica area di ricerca i diversi interessi che tale modalità di comunicazione, e la comunicazione in generale, rivestono per me. Il focus della ricerca è ampio ed ha l’obiettivo di rendere chiaro chi si propone di creare comunicazione sociale e come. Nel primo capitolo la comunicazione sociale viene affrontata sia sul piano del significato sia sul piano dei soggetti del contesto comunicativo stu- diato. L’obiettivo è duplice: conoscere il “quando” ed il “chi” della comunica- zione sociale e come nel corso degli ultimi anni sia stata promossa la creazio- ne di tale modo di comunicare. Su questo versante è stato interessante notare le varie differenze d’approccio all’arena della comunicazione. Dopo la rassegna dei soggetti principali della cosiddetta comunicazio- ne di “pubblica utilità” è stato affascinante e al contempo complesso porsi come fine l’esplorazione della struttura e dello stile linguistico adottato in tale ambito. Si è posto come raggio d’azione sia il contesto italiano, sia, attraverso alcuni esempi, il contesto internazionale. L’obiettivo è stato dimostrare come interagiscono i soggetti della comunicazione sociale, ovvero attraverso quale scelta linguistica ed in rapporto a quali tematiche vengano scelti determinati stili piuttosto che altri. L’analisi si è basata su studi e ricerche molto attuali, nella maggior parte dei casi reperiti sulla rete, a testimonianza del fatto che gli studi sono in pieno fermento (benché negli ultimi anni si sia proceduto ad una notevole sistematizzazione della materia e dei rispettivi linguaggi). Nel terzo capitolo si è poi entrati nel vivo di questa tipologia di comu- nicazione grazie all’analisi del caso di studio preso in esame: Handiamo!. Lo studio e l’analisi dell’associazione ha permesso di osservare 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Gianfranco Mingione Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5545 click dal 18/07/2007.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.