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Il valore della conoscenza: dalla teoria al knowledge management applicato

L’idea di trattare questo argomento nasce dalla volontà di rispondere ad una domanda: perché ad oggi la conoscenza, o meglio la gestione della conoscenza aziendale è diventata così importante? La risposta è complessa ma abbiamo cercato di trattarla in modo semplice e lineare attraverso un percorso che ha preso in considerazione dapprima e in modo conciso il contesto macroeconomico all’interno del quale le imprese devono oggi operare, ci siamo poi soffermati sugli aspetti salienti della disciplina della gestione della conoscenza o KM, abbiamo poi provato ad elaborare un nuovo approccio al knowledge management ed infine ampio spazio è stato dedicato alla descrizione di un nuovo progetto per l’azienda iGuzzini Illuminazione. Attraverso uno stage di due mesi presso la società Nautes, società che si occupa proprio della fornitura della metodologia di lavoro e della tecnologia adeguata per la valorizzazione dei flussi di conoscenza delle organizzazioni, abbiamo realizzato un sistema di KM per l’azienda iGuzzini Illuminazione che prende il nome di iKnow.
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Verso una Knowledge based Economy 1 CAPITOLO PRIMO VERSO UNA KNOWLEDGE BASED ECONOMY “Knowledge itself is power” Bacone 1.1 La nascita di un nuovo capitalismo economico “Il 70% del valore di una società come Philips non è contabilizzato, è invisibile, immateriale. E’ conoscenza”, sostiene Di Benedetto, presidente e amministratore delegato di Philips Italia: “In passato Philips focalizzava l’attenzione sulla produzione materiale di prodotti tangibili. Adesso, invece, è la conoscenza ad essere il prodotto finito, l’output del processo produttivo d’azienda”. Questa visione, di primo acchito un po’ insolita e curiosa dell’organizzazione d’azienda, costituisce in realtà il contesto all’interno del quale gli odierni imprenditori devono sapersi muovere: la conoscenza è divenuta il più prezioso fattore produttivo da gestire, l’unico in grado di consentire il raggiungimento di risultati eccellenti, il presupposto imprescindibile, insomma, della strategia di ogni realtà imprenditoriale. Lo stesso Benjamin Franklin sostiene che l’investimento in conoscenza è quello che, oggi, paga il più alto tasso d’interesse 1 , per tutte le imprese e perfino Marshall, nei suoi studi, ha affrontato questo tema quando si è reso conto che il vero interesse dell’economia risiedeva nella dinamica dei fatti e nelle conoscenze degli individui. 1 Questa affermazione è tratta da un discorso pronunciato da Benjamin Franklin nel 1967. Egli fu uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America che partecipò alla stesura di tutti e tre i più importanti documenti che hanno caratterizzato la storia degli USA.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Laura Paoletti Contatta »

Composta da 277 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.