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I conglomerati finanziari: un'analisi evolutiva e comparativa

L'elaborato si pone l'obiettivo di analizzare l'evoluzione del fenomeno dei conglomerati finanziari e di realizzare un confronto tra l'attuale situazione italiana e inglese.
La struttura dell'elaborato può essere idealmente suddivisa in tre parti: una prima parte, in cui vengono analizzati gli elementi caratteristici del Sistema finanziario e, in particolar modo, i diversi approcci della regolamentazione, le Autorità di vigilanza, gli strumenti di cui le stesse si avvalgono nell’esercizio delle loro funzioni e i diversi sistemi di vigilanza adottati dai paesi aderenti al SEBC. Questa analisi “introduttiva” ci consente di approfondire l’attuale organizzazione del sistema di vigilanza italiano (per il quale analizziamo l'organizzazione e i poteri della Banca d'Italia, dell'Isvap, della Covip e dell'AGCM) e inglese (per il quale ci soffermiamo ad analizzare l'organizzazione, i rapporti e i poteri della FSA e dell'HM Treasury). Nella seconda parte, incentrata sul fenomeno della conglomerazione finanziaria, vengono analizzati, in un primo momento, tutti quei fattori che hanno dato vita al processo di convergenza tra i diversi "players", rendendo meno netta la separazione tra i tradizionali comparti del Sistema finanziario ed estendendo le aree di sovrapposizione operativa tra gli stessi mentre, in un secondo momento, lo studio di alcune esperienze comunitarie ed extracomunitarie ci consentirà di valutare lo stato attuale del fenomeno della bancassicurazione. Successivamente, la nostra attenzione sarà completamente catturata dai conglomerati finanziari, dagli interventi con cui il legislatore comunitario ha cercato di delineare una disciplina prudenziale supplementare in grado: di colmare le lacune esistenti nelle varie normative di settore, di assicurare la stabilità del mercato finanziario europeo e di fronteggiare tutte le problematiche inerenti i conglomerati finanziari (Direttiva 2002/87/CE), per poi considerare le diverse modalità di recepimento adottate dal legislatore italiano prima (Decreto Legislativo 142/2005 e Accordo di Coordinamento tra Banca d’Italia, ISVAP e Consob) e da quello inglese poi (Consultation Paper 204 e Policy Statement 04/20).
Nella parte finale verrà analizzato l’attuale livello di sviluppo del fenomeno in Europa e, successivamente, verrà realizzato un confronto tra i conglomerati di nazionalità italiana e quelli di nazionalità inglese sulla base di due indicatori: il totale delle attività (total assets) e il ROE (return on equity), in modo tale da poter effettuare alcune considerazioni sulla diversa incidenza del fenomeno della conglomerazione finanziaria nei rispettivi paesi.

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INTRODUZIONE Negli ultimi anni il Sistema finanziario mondiale è stato caratterizzato da ampie trasformazioni che hanno riguardato l’organizzazione dei mercati, la gamma dei prodotti offerti agli investitori, nonché la struttura e le caratteristiche degli intermediari finanziari che vi operano. In un siffatto contesto di profondi mutamenti è da segnalarsi la costituzione di complessi gruppi diversificati, le cui attività coprono, al tempo stesso, i servizi offerti dalle banche, dalle società di investimento e dalle compagnie di assicurazione. Ci riferiamo, più precisamente, ai cosiddetti conglomerati finanziari, gruppi di dimensioni elevate, caratterizzati da strutture societarie complesse, qualificate dalla eterogeneità delle componenti, dalla loro integrazione operativa, produttiva e organizzativa e costituititi da una pluralità di imprese che svolgono un’attività diversificata, offrono un’ampia gamma di servizi finanziari (in particolare, almeno due tra i servizi bancari, quelli assicurativi e quelli offerti dalle imprese di investimento) e sono localizzati in differenti aree geografiche. L’emergere di queste organizzazioni, da un lato, ha accresciuto la necessità di un’azione più coordinata tra le diverse Autorità di vigilanza, dall’altro, ha evidenziato la necessità di adottare norme e strumenti “ad hoc” per garantire la stabilità del Sistema finanziario, per limitare potenziali conflitti di interesse ed eventuali “asimmetrie” presenti nelle regole a tutela degli investitori. Dunque, considerata la crescente importanza del fenomeno della conglomerazione finanziaria in questi ultimi anni, il presente lavoro si propone come principale obiettivo quello di realizzare un’analisi evolutiva e comparativa del suddetto fenomeno attraverso un confronto tra l’attuale situazione italiana e quella inglese. A tal proposito, la struttura della nostra analisi può essere idealmente suddivisa in tre parti: una prima parte, in cui ci siamo soffermati ad analizzare gli elementi caratteristici del Sistema finanziario e, in particolar modo, i diversi approcci della regolamentazione, le Autorità di vigilanza, gli strumenti di cui le stesse si avvalgono nell’esercizio delle loro funzioni e i diversi sistemi di vigilanza adottati dai paesi aderenti al SEBC. 6

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Mione
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Paola Leone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 199

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