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Elizabeth Tanfield Cary e ''The Tragedy of Mariam''

Per l'elaborazione di questa tesi mi sono concentrata principalmente sugli aspetti della vita di Elizabeth Cary e sulla sua necessita' di trovare spazio ad una libera espressione femminile, utilizzando sia la sfortunata vicenda di Mariam che quella degli altri personaggi contenuti in "The Tragedy of Mariam".

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1 INTRODUZIONE. Le prospettive culturali predominanti per le donne dell’Europa medievale e rinascimentale, propagandate ed istituzionalizzate sia dalla Chiesa medievale che dall’aristocrazia, erano piuttosto semplici: la donna ideale doveva essere casta ed obbediente, impegnata in casa e silenziosa al di fuori di essa. La Chiesa aveva fornito due modelli: Eva, la tentatrice e Maria, la madre di Dio; in tal modo la società considerava solo due tipologie di donna, una pura e verginale, l’altra lussuriosa e propensa all’inganno. In entrambi i casi, le era assegnato lo stereotipo di creatura inferiore, diversa dall'uomo, sia fisicamente che intellettualmente. Poiché la natura femminile era considerata “altro”, l’uomo ne aveva anche timore. La misoginia, così penetrante nella struttura patriarcale della società medievale e rinascimentale, era una risposta a questa paura ed un tentativo per mantenere le donne “in salvo” all’interno dei loro ruoli prestabiliti, dove non potevano rappresentare alcun pericolo per gli uomini. La tendenza a confinare la sessualità femminile entro ambiti ben stabiliti è rivelata dal proliferare di libri di condotta morale indirizzati principalmente ad un pubblico di sole donne. In The English Gentlewoman del 1631, un testo mirato all’“educazione delle nobildonne”, Richard Brathwaite sostiene che: “It suits not with her honour for a young woman to be prolocutor […], especially when either men are in presence, or ancient matrons, to whom

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ilaria Frola Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.