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Il pentagramma nella mente. Musica e cervello: percorsi neuropsicologici

L’interesse per l’affascinante ed ancora per molti versi inesplorato settore della neuromusicologia, disciplina che correla la ricerca scientifica sulla musica a quella sul sistema nervoso umano ed in particolare sul cervello, ha orientato i miei studi verso l’approfondimento di tali tematiche tanto da farne l’oggetto di questa tesi. In questo lavoro saranno presentati gli studi che riguardano il rapporto tra musica e cervello, in particolare di quelli condotti dai più illustri scienziati di questo campo, come la dott.ssa Isabelle Peretz, attiva presso - Department of Psychology, University of Montreal e il dott. Robert Zatorre Montreal Neurological Institute, McGill University, entrambi anche musicisti, considerati delle autorità nel settore della neurobiologia ed altri scienziati impegnati sullo stesso versante della ricerca neuropsicomusicologica.
Nella seconda parte sarà descritta la ricerca sperimentale a carattere psicologico mediante la quale sono state analizzate e valutate le differenti specializzazioni funzionali relative alle capacità intellettive globali, con particolare attenzione alle componenti verbali e percettive dell’attenzione e della memoria In questi ultimi anni, le neuroscienze stanno cambiando la musica e la musica sta cambiando le neuroscienze, entrando nei laboratori e nelle stanze della ricerca. Oggi, diventa oggetto di sperimentazione proprio il rilassante sottofondo musicale, che i ricercatori ascoltano di sfuggita mentre sono alle prese con un esperimento; il disegno sperimentale ora consiste proprio nello spiegare perché quel “sottofondo” è così rilassante. O, più in generale, capire perché noi uomini produciamo e amiamo la musica, che è tanto gradevole ma sembrerebbe non servire assolutamente a niente di concreto. Una ulteriore modalità di indagine sarà rivolta ai fondamenti biologici della musica. Essa di rado è studiata da questa prospettiva e questo lavoro potrà essere un contributo alla comprensione di paradigmi così apparentemente distanti: genetica, ricerca di sviluppo e comparativa, neuroscienze e musicologia.

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5 Premessa L’interesse per l’affascinante ed ancora per molti versi inesplorato settore della neuromusicologia, disciplina che correla la ricerca scientifica sulla musica a quella sul sistema nervoso umano ed in particolare sul cervello, ha orientato i miei studi verso l’approfondimento di tali tematiche tanto da farne l’oggetto di questa tesi. Il lavoro che mi accingo a presentare non si sarebbe potuto realizzare senza la recente collaborazione tra il Conservatorio di Musica di cui mi onoro di far parte e il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche della Università di Bari. Indiscutibile e prezioso è stato per me l’aiuto ed il sostegno assicuratomi dalla Prof.ssa M° Mariantonietta Lamanna, docente di Psicologia della musica e Psicoacustica nell’ambito del corso di Discipline Musicali ad indirizzo Tecnologico, nonchè titolare della Cattedra di Pedagogia per la Didattica della Musica, presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, relatrice della mia tesi, dalla Prof.ssa Maria Fara De Caro, ricercatrice e responsabile dell’Ambulatorio di Psicologia e Neuropsicologia Clinica, dalla Dott.ssa M.R. Barulli, Psicologa, dottoranda di ricerca in Neuroscienze Applicate e dal Prof. Paolo Livrea Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche della Facoltà di Medicina e Chirurgia-Università Bari, Primario illuminato e ricercatore da diversi anni nel settore della “Neuroestetica”. Un particolare ringraziamento va anche ai miei colleghi di corso e agli allievi di Didattica della musica che hanno permesso la sperimentazione che ho compiuto. Un altro particolare ringraziamento va al Coordinatore del corso in Discipline Musicali ad Indirizzo Tecnologico in Analisi, M° Prof. Giuseppe Buzzanca, senza la cui preziosa lungimiranza ed abnegazione non sarebbe nato questo corso che ha dato a tutti noi l’opportunità di una impagabile crescita professionale. In questo lavoro saranno presentati gli studi che riguardano il rapporto tra musica e cervello, in particolare di quelli condotti dai più illustri scienziati di questo campo, come la dott.ssa Isabelle Peretz, attiva presso - Department of Psychology, University of Montreal e il dott. Robert Zatorre Montreal Neurological Institute, McGill University, entrambi anche musicisti, considerati delle autorità nel settore della neurobiologia ed altri scienziati impegnati sullo stesso versante della ricerca neuropsicomusicologica.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Conservatorio statale di musica

Autore: Vincenzo De Rosa Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 27329 click dal 04/09/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.