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Raccontare il golpe: Cile 1973 - Urss 1991

Il lavoro analizza le modalità con cui la stampa italiana ha trattato il tema del colpo di stato nel secondo dopoguerra, attraverso due eventi esemplificativi: il golpe cileno del 1973, che destituì Salvador Allende e portò al potere il generale Pinochet, e quello sovietico del 1991, che non soltanto fallì nel suo intento restauratore, ma accelerò il processo di disgregazione dell'Urss.
La tesi è stata finalista al VI concorso 'Tesi di laurea sul giornalismo’, organizzato dal Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.

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Raccontare il golpe: Cile 1973 – URSS 1991 Introduzione Il colpo di Stato rappresenta sicuramente il momento di maggior crisi interna di un Paese: è in grado di cancellare in poche ore anni di storia politica e sociale. Un golpe ben riuscito porta via per sempre ciò che è stato della società all’interno della quale è nato, nulla potrà mai tornare alle condizioni precedenti. Pur fallendo, spesso lascia il segno del tentativo di cambiamento, rendendo vano ogni tentativo di restaurazione. Nel XX secolo, casi di golpe sono individuabili ai quattro lati del globo, ma il denominatore comune sembrerebbe essere la facilità con la quale attecchiscono in determinate condizioni. Non è difficile notare come i Paesi con democrazie deboli, in genere portatori di grandi interessi politici o economici, siano stati i più colpiti. Basti pensare all’America Latina, i cui Stati, da poco liberatisi dall’influenza diretta di Europa e Stati Uniti, sono stati il bersaglio privilegiato delle manovre golpiste del secolo scorso. Le giovani istituzioni non sono state spesso in grado di conciliare i forti interessi economici, legati alla classe agricola e industriale o alle risorse naturali, e i tentativi di democratizzazione delle società portati avanti dai diversi leader nazionali. A ciò vanno aggiunti gli interessi economici di Stati terzi, che a volte hanno manovrato, più o meno direttamente, il rovesciamento delle istituzioni. La drammaticità di tali eventi non può chiaramente essere ignorata dai media, che traggono dai momenti di crisi materiale di grande importanza per attirare l’attenzione del lettore-spettatore. Nella società odierna, satura di informazioni, possono emergere dalla massa indefinita di notizie che ogni giorno arrivano ai nostri occhi, soltanto quelle più emotive e spettacolari. Il golpe, pur trattandosi di evento interno a un altro Paese, rientra a pieno titolo fra le notizie più appetibili, in particolar modo quando riguarda Stati geopoliticamente importanti o legati in qualche modo alla nostra società. Può sembrare cinico e di cattivo gusto, ma l’interesse si fa tanto più vivo quanto più l’evento colpo di Stato è attorniato da elementi tragici o misteriosi, capaci ad ogni modo di accendere l’interesse del pubblico. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Marco Signorelli Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2592 click dal 01/08/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.