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Competitività ambientale e qualità dei carburanti: il caso Agip

Nel corso degli ultimi decenni i problemi di inquinamento e di deterioramento delle risorse naturali si sono aggravati notevolmente. Ciò ha prodotto una intensificazione delle iniziative di politica ambientale, sia a livello nazionale che internazionale, in quanto sono ormai evidenti da un lato la crisi del rapporto tra sviluppo e limitatezza delle risorse e dall'altro la necessità di perseguire il cosiddetto sviluppo sostenibile, ossia uno sviluppo in grado di garantire una certa qualità della vita ed il rispetto per le generazioni future.
Nel campo ambientale occorrono cambiamenti profondi in grado di indirizzare l’economia mondiale su una via di sviluppo compatibile con l’ambiente, e che portino ad una maggiore sicurezza economica e ad un miglioramento globale della condizione umana.
Il modello energetico affermatosi con lo sviluppo industriale è insostenibile. Sul totale dell’energia consumata l’80% circa proviene da combustibili fossili, principali responsabili delle emissioni di gas serra, cui è dovuto il più allarmante fenomeno globale: il riscaldamento della terra e le inquietanti modifiche del clima.
La variabile ambiente sta diventando quindi sempre più importante e critica per l'impresa, anche di piccole e medie dimensioni, ai fini della sua competitività e della sua redditività mettendo a volte addirittura in pericolo la sua stessa sopravvivenza.
Occorrono, in altre parole, imprese eco-efficienti, ossia che pervengono al miglioramento della loro efficienza prevenendo l’inquinamento con la buona gestione, con la sostituzione dei materiali e l’impiego di tecnologie e prodotti più puliti e che si impegnano per un uso ed un recupero più efficiente delle risorse

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Introduzione Nel corso degli ultimi decenni i problemi di inquinamento e di deterioramento delle risorse naturali si sono aggravati notevolmente. Ciò ha prodotto una intensificazione delle iniziative di politica ambientale, sia a livello nazionale che internazionale, in quanto sono ormai evidenti da un lato la crisi del rapporto tra sviluppo e limitatezza delle risorse e dall'altro la necessità di perseguire il cosiddetto sviluppo sostenibile, ossia uno sviluppo in grado di garantire una certa qualità della vita ed il rispetto per le generazioni future. Nel campo ambientale occorrono cambiamenti profondi in grado di indirizzare l’economia mondiale su una via di sviluppo compatibile con l’ambiente, e che portino ad una maggiore sicurezza economica e ad un miglioramento globale della condizione umana. Il modello energetico affermatosi con lo sviluppo industriale è insostenibile. Sul totale dell’energia consumata l’80% circa proviene da combustibili fossili, principali responsabili delle emissioni di gas serra, cui è dovuto il più allarmante fenomeno globale: il riscaldamento della terra e le inquietanti modifiche del clima. La variabile ambiente sta diventando quindi sempre più importante e critica per l'impresa, anche di piccole e medie dimensioni, ai fini della sua competitività e della sua redditività mettendo a volte addirittura in pericolo la sua stessa sopravvivenza. Occorrono, in altre parole, imprese eco-efficienti, ossia che pervengono al miglioramento della loro efficienza prevenendo l’inquinamento con la buona gestione, con la sostituzione dei materiali e l’impiego di tecnologie e prodotti più puliti e che si impegnano per un uso ed un recupero più efficiente delle risorse. Le risorse (alimentari, idriche, energetiche, minerarie,) hanno sempre rappresentato un problema per l’umanità, timorosa di non poterne disporre a

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Ragni Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.