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Turismo tedesco in Italia e a Rimini: ieri, domani

Informazioni tesi

  Autore: Serena Iezzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: ECONOMIA DEL TURISMO
  Corso: Economia del Turismo
  Relatore: Cesare Benzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

Il fine di questo studio è l’identificazione socio-culturale del “turista tedesco”, con particolare attenzione ai suoi viaggi in Italia. Il lavoro si articola in 3 fasi: la prima è un’analisi storico-economica dei fattori culturali che portarono al turismo di massa verso l’Italia dalla prima metà del secolo agli anni ’80, definendo lo stereotipo italiano in Germania e considerando anche il ruolo dei media, per capire da dove nacque tale impulso. La seconda fase è un’analisi dei viaggi dei tedeschi nel 2006, basata su uno studio della FUR, azienda tedesca di indagini statistiche, volge a descrivere i flussi turistici attuali ed annuncia i trend futuri. La parte finale consiste nell’analisi di un questionario sottoposto nella città di Colonia ad un campione casuale semplice di 100 individui di età mista riguardo la conoscenza e la frequentazione dell’Italia e della Riviera Romagnola a scopo di vacanza, con percentuali di gradimento, nonché punti di maggiore attrattività. Le conclusioni evidenziano, con supporto numerico, i punti focali della passione dei tedeschi per il Belpaese.

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1 Abstract Il fine di questo studio è l’identificazione socio-culturale del “turista tedesco”, con particolare attenzione ai suoi viaggi in Italia. Il lavoro si articola in 3 fasi: la prima è un’analisi storico- economica dei fattori culturali che portarono al turismo di massa verso l’Italia dalla prima metà del secolo agli anni ’80, definendo lo stereotipo italiano in Germania e considerando anche il ruolo dei media, per capire da dove nacque tale impulso. La seconda fase è un’analisi dei viaggi dei tedeschi nel 2006, basata su uno studio della FUR, azienda tedesca di indagini statistiche, volge a descrivere i flussi turistici attuali ed annuncia i trend futuri. La parte finale consiste nell’analisi di un questionario sottoposto nella città di Colonia ad un campione casuale semplice di 100 individui di età mista riguardo la conoscenza e la frequentazione dell’Italia e della Riviera Romagnola a scopo di vacanza, con percentuali di gradimento, nonché punti di maggiore attrattività. Le conclusioni evidenziano, con supporto numerico, i punti focali della passione dei tedeschi per il Belpaese. Introduzione “ I tedeschi amano gli italiani ma non li stimano, gli italiani stimano i tedeschi ma non li amano”. Questa frase riassume forse due identità culturali, che si oppongono e si attraggono allo stesso tempo. Obiettivo di questo studio è di identificare con precisione, con l’aiuto della statistica quale scienza che descrive ed interpreta i fenomeni collettivi, l’immagine percepita in Germania del nostro Paese, le caratteristiche dello stereotipo che ci portiamo dietro, che ci caratterizza e ci definisce in modo quasi categorico agli occhi degli stranieri, in questo caso dei tedeschi, e di capire inoltre come questo stereotipo sia diventato passione, e se lo è ancora. Nei primi capitoli analizziamo le cause storiche e culturali che permisero all’Italia di diventare così ambita e desiderata dal popolo teutonico fin dal XVIII sec., dalla nostalgia di Goethe per “la terra dove fioriscono i limoni”, agli incentivi del Dritten Reich che favorivano viaggi organizzati a Roma con visita guidata agli edifici dell’”era di Mussolini”, dalla “dolce vita”, al turismo di massa sulla Riviera Romagnola. Si evidenziano 3 fasi di sviluppo contraddistinte da altrettanti cambiamenti economici e sociali, in ognuna delle quali è possibile dare causalità al nascere del turista tedesco moderno, inserendolo nel suo background storico. L’analisi storica è arricchita di dati statistici (dove disponibili) e di considerazioni prettamente economiche.

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