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Moto Guzzi. Un marchio in quattro metafore

LA FABBRICA SEMIOTICA

«Officine Guzzi a Mandello del Lario, ramo che volge a mezzogiorno, o quasi, riva orientale, dopo un po’ di golfi e seni da Lecco. Sparso, il borgo, sull'ampio ventaglio della deiezione. Guzzi! Nome vivo e dirò palpitante nella sistole-diastole d'ogni italico centauro.»*

- Carlo Emilio Gadda –


Dal 1921 a Mandello del Lario non si fabbricano solo motociclette, ma autentici oggetti del desiderio. La produzione aziendale però è tutt’altro che limitata alle sole moto.

Da ottantacinque anni Moto Guzzi produce desideri, segni e significazioni, crea simboli, mondi immaginari, allegorici, astratti ed eventuali, reali e probabili. Territori, cioè, che nonostante possano apparire irreali, rimangono ragionevoli e desiderabili, offrendo diverse possibili conformazioni della realtà.
Il sogno che una moto con l’Aquila sul serbatoio rappresenta, suggerisce rimandi allusivi e racconta favole avverabili: mondi affascinanti, al tempo stesso vicini e irraggiungibili.

Moto Guzzi è dunque una fabbrica semiotica che, attraverso il sapiente assemblaggio di concetti, desideri, memorie, eventi, personaggi, stili di vita eccetera, crea un universo ordinato, interpretabile e attraente**. Un’identità che suscita un’immagine.

Nel mercato odierno, la qualità del prodotto sembra diventarne un prerequisito, mentre le frontiere degli standard qualitativi si allargano sempre di più, fino a incorporare i contenuti simbolici, gli aspetti intangibili della marca. Oggi le marche più redditizie, o con maggiori possibilità di successo, sono quelle che possono vantare non il parco clienti più ampio, ma un consistente zoccolo duro di consumatori fedeli***, e la storica Casa lariana vanta un seguito di fedelissimi appassionati, in tutto il mondo, che fa invidia ad aziende molto più grandi di lei.

L’analisi della produzione semiotica del marchio Moto Guzzi viene qui condotta tramite l’espediente interpretativo delle quattro metafore, attraverso le quali Giampaolo Fabris e Laura Minestroni disegnano un caratteristico quanto efficace quadro della marca moderna.


* C.E. Gadda, L’Adalgisa. Disegni milanesi, a cura di D. Isella, Milano, Garzanti, 2001, p. 225.
** A. Semprini, Marche e mondi possibili. Un approccio semiotico al marketing della marca, FrancoAngeli, Milano, 1993, pp. 55-56.
*** G. Fabris e L. Minestroni, Valore e valori della marca, Milano, FrancoAngeli, 2004, p. 47.

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MOTO GUZZI. UN MARCHIO IN QUATTRO METAFORE INTRODUZIONE: LA FABBRICA SEMIOTICA «Officine Guzzi a Mandello del Lario, ramo che volge a mezzogiorno, o quasi, riva orientale, dopo un po’ di golfi e seni da Lecco. Sparso, il borgo, sull'ampio ventaglio della deiezione. Guzzi! Nome vivo e dirò palpitante nella sistole-diastole d'ogni italico centauro.» 1 Carlo Emilio Gadda Dal 1921 a Mandello del Lario non si fabbricano solo motociclette, ma autentici oggetti del desiderio. La produzione aziendale però è tutt’altro che limitata alle sole moto. Da ottantacinque anni Moto Guzzi produce desideri, segni e significazioni, crea simboli, mondi immaginari, allegorici, astratti ed eventuali, reali e probabili. Territori, cioè, che nonostante possano apparire irreali, rimangono ragionevoli e desiderabili, offrendo diverse possibili conformazioni della realtà. Il sogno che una moto con l’aquila sul serbatoio rappresenta, suggerisce rimandi allusivi e racconta favole avverabili: mondi affascinanti, al tempo stesso vicini e irraggiungibili. Moto Guzzi è dunque una fabbrica semiotica, che, attraverso il sapiente assemblaggio di concetti, desideri, memorie, eventi, personaggi, stili di vita eccetera, crea un universo ordinato, interpretabile e attraente 2 . Un’identità che suscita un’immagine. Nel mercato odierno, la qualità del prodotto sembra diventarne un prerequisito, mentre le frontiere degli standard qualitativi si allargano sempre di più, fino a incorporare i contenuti simbolici, gli aspetti intangibili della marca. Oggi le marche più redditizie, o con maggiori possibilità di successo, sono quelle che possono vantare non il parco clienti più ampio, ma un consistente 1 C.E. Gadda, L’Adalgisa. Disegni milanesi, a cura di D. Isella, Milano, Garzanti, 2001, p. 225. 2 A. Semprini, Marche e mondi possibili. Un approccio semiotico al marketing della marca, FrancoAngeli, Milano, 1993, pp. 55-56.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Bogoni Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2343 click dal 30/08/2007.

 

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