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Le trasformazioni del sistema elettorale italiano

Il presente studio si propone di analizzare ed illustrare in modo diacronico l'evoluzione del sistema elettorale italiano a partire dal periodo della prima repubblica.
Una particolare attenzione è rivolta alle disfunzionalità dei modelli di legge elettorale sperimentati e alle prospettive future di riforma. Certamente si è affermata in modo progressivo una semplificazione del quadro politico e una strutturazione del sistema partitico di tipo bipolare, ma il bipolarismo italiano è per varie ragioni immaturo e incompleto. Una seconda ampia parte è dedicata al dibattito tuttora in corso sulle prospettive di una nuova riforma della legge elettrorale e in particolare alle possibili implicazioni che avrebbe il referendum Guzzetta Segni in caso di pronunciamento favorevole degli elettori.

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INTRODUZIONE Nel corso della vita istituzionale della Repubblica italiana si è variamente cercato di razionalizzare la forma di governo ed in particolare di porre rimedio a fenomeni come l’instabilità e la breve durata degli esecutivi e ad arginare l’elevata frammentazione del sistema partitico, operando modificazioni a livello di legislazione elettorale. Ora, tra gli obiettivi che si è posto ciascuno dei sistemi elettorali sperimentati, l’unico che può dirsi sostanzialmente raggiunto, anche se certamente perfettibile 1 , è la strutturazione sostanzialmente bipolare della competizione elettorale e dello spettro partitico. Ma come testimoniano le recenti prospettive di riforma e il vivo dibattito in tema di riforme elettorali l’evoluzione è rimasta incompleta. La profonda e diffusa avversione verso l’attuale legge elettorale si fonda su tre motivazioni principali: in primo luogo le liste bloccate, che sottraggono agli elettori non soltanto la scelta ma anche la semplice conoscenza dei candidati; il meccanismo dei premi regionali che condanna il Senato a maggioranze risicate o inesistenti e la frammentazione fra tanti partiti, cui questo il sistema proporzionale con premio di maggioranza consente una presenza parlamentare consistente. In ambito accademico si è sviluppato un intenso e articolato dibattito, tuttora in corso, che ha visto e vede coinvolti costituzionalisti, politologi, esperti di sistemi elettorali. I principi ispiratori di una nuova legge elettorale non possono prescindere da e dimenticare i difetti del sistema proporzionale e della forma di governo italiana nella sua interpretazione pre- 1993 e dal processo evolutivo (del sistema partitico ma non solo) che pur c’è stato con il passaggio dal modello “democratico – consociativo” al maggioritario. La legge Mattarella, pur con tutti i difetti che a suo tempo le vennero attribuiti e che furono motivo di alcuni fallimentari tentativi di riforma, ha prodotto vantaggi non trascurabili per gli elettori: la decisività del voto, con investitura 1 I costituendi partiti unici dovrebbero collocarsi lungo questa tendenza evolutiva volta ad un’affermazione di un bipolarismo più consolidato. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Muscas Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7875 click dal 31/08/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.