Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il linguaggio giovanile: il caso ''Girlfriend''

L'età è un fattore sociodemografico fortemente legato al comportamento linguistico dei parlanti. Nel presente lavoro si affronta uno studio sociolinguistico sulle abitudini linguistiche dei giovani adolescenti. Un aspetto centrale di tale tesi è l'adozione della varietà di lingua giovanile da parte della stampa a target teen, al fine di migliorare la qualità di comprensione da parte dei giovani lettori e di accattivarne le simpatie. Ciò che deriva dall'incontro tra linguaggio giovanile e stampa per adolescenti è una trasformazione sul piano diamesico: la stampa da mezzo tipicamente scritto, finisce con il caratterizzarsi attraverso elementi tipici del linguaggio parlato; il linguaggio giovanile, infatti, è una varietà di lingua tipicamente parlata. In una tale ottica vengono ricercate nella rivista "Girlfriend Magazine" le prove di tale stravolgimento diamesico (scritto-parlato) sottoponendo nell'ultimo capitolo alcuni numeri della rivista ad una attenta analisi linguistica.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare “un particolare segmento della realtà linguistica dell’Italia contemporanea” (Banfi 1994: 149), il linguaggio giovanile, e l’uso che la stampa femminile per adolescenti fa di tale tipo di linguaggio. L’età è un fattore sociodemografico fortemente legato al comportamento linguistico dei parlanti. I giovani sono, come spiega Berruto (2005), un macro-gruppo della comunità sociale e sono caratterizzati “da attitudini e tratti socialmente salienti che non possono non avere il loro correlato sociolinguistico” (Berruto 2005: 111). Collocando lo studio del linguaggio giovanile all’interno dello studio dell’italiano contemporaneo visto come un insieme di varietà di lingua, si considera il linguaggio dei giovani come una di tali varietà. In un’ottica sociolinguistica, infatti, il linguaggio giovanile viene studiato in rapporto alle dimensioni di variazione della lingua. In particolar modo emerge che la dimensione di variazione che principalmente marca tale linguaggio è quella diafasica. Risulta, infatti, che il linguaggio giovanile sia in primo luogo la particolare varietà di lingua utilizzata dagli adolescenti e postadolescenti in specifiche situazioni, in particolar modo nelle relazioni di peer group, caratterizzate da grande informalità. Nei capitoli 1 e 2 si propone uno studio sociolinguistico del linguaggio giovanile: nel capitolo 1, in primo luogo, vengono descritti i giovani in un’ottica psicolinguistica per cercare di comprendere quali siano gli impulsi psicologici che portano il giovane a coniare ed utilizzare uno specifico linguaggio; in secondo luogo, si offre una descrizione del linguaggio giovanile proponendone la storia, il forte rapporto con l’italiano comune, in particolare il substandard, e le specifiche

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Francesca Antinori Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10142 click dal 11/09/2007.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.