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Note sul Senegambia

La tesi prende in considerazione gli avvenimenti in Senegal e Gambia nell'ultima metà del secolo scorso.
Dopo un excursus sul processo di indipendenza dal regime coloniale si passa ad esaminare le vicende politiche dei due paesi, considerati separatamente, per poi vedere il tentativo di integrazione fra i due stati.
Dapprima il Senegal, le varie fasi della presidenza Senghor e poi la successione di Diouf con i risvolti politici ed economici importanti per l'area.
Di seguito il lungo periodo di ''regno'' di Djawara nel Gambia, terminato con un golpe riuscito, dopo un primo tentativo fallito grazie all'intervento del vicino senegalese.
A seguito dell'intervento Djawara propose un'unione fra i due stati, come ringraziamento al potente vicino.
Il tentativo fallì a causa delle divergenze sulla forma da adottare per l'unione (confederale secondo il Gambia, federazione stretta secondo il Senegal). Non mancano considerazioni su come si possa ripetere l'operazione, anche se non sembra che gli attuali dirigenti dei due paesi abbiano interesse alla cosa.
Infine presento una breve parte riguardante la cooperazione italiana in generale e nell'area specifica.

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ii Introduzione L Africa Ł un continente funestato da guerre e colpi di stato, oltre che da povert e carestie, che ne hanno impedito lo sviluppo. Solo pochi Stati fanno eccezione e si segnalano per la relativa calma della loro vita politica post-indipendenza; fra questi, in Africa occidentale, Senegal e il Gambia, due fra le piø antiche colonie di Francia e Gran Bretagna rispettivamente. Il Senegal infatti non ha mai subito tentativi di colpi di stato: Leopold Sedar Senghor, il primo Presidente, e il suo successore Abdou Diouf sono sempre riusciti a mantenere sotto controllo il paese alternando la repressione alle concessioni. Moti di scontento e rivolte piø o meno violente hanno attraversato la storia del Senegal indipendente dalla fine degli anni sessanta in avanti e in seguito in Casamance, la regione piø a sud del paese, praticamente separata dal resto del paese dall enclave del Gambia, si Ł sviluppato un movimento di guerriglia indipendentista, che per non Ł mai arrivato a costituire una seria minaccia per l integrit del paese. Anche da un punto di vista delle libert civili il Senegal Ł un esempio per il continente africano: se Ł vero infatti che il partito al potere Ł sempre lo stesso dall indipendenza a oggi, va detto che solo per un breve periodo, fra il 1966 e il 1974, questo Ł stato anche l unico partito legalmente esistente, essendo gli altri scomparsi per mancanza di seguito o perchØ fusisi con il partito di Senghor. ¨ anche vero che nessuna legge viet mai la formazione di nuovi movimenti, i quali per dovevano ottenere l approvazione preventiva del Ministero degli Interni. La mancanza di una concorrenza fra partiti era prevista dalla concezione sengoriana di partito unificato, ovvero di partito che racchiude al suo interno tutte le correnti politiche del paese, le quali mantengono ampia autonomia per sostenere la loro posizione, ma che devono seguire quella decisa dalla maggioranza; trattandosi di un solo partito, rappresentativo di tutte le fazioni, la

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Baroncini Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1445 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.