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Processi e dinamiche partecipative nella relazione tra ong e comunità locale

Il presente elaborato è frutto della sistematizzazione di quanto prodotto in un’esperienza di tirocinio svolta con l’ONG MAIS, all’interno del progetto “Uirapuru”, nella regione del Basso Amazonas (Stato del Parà, Brasile). Si tratta di un tentativo di comprensione della realtà di un progetto di cooperazione allo sviluppo, che utilizza alcuni strumenti della ricerca-azione col fine di analizzare i processi e le dinamiche partecipative nella relazione tra organizzazioni e comunità.
Il Capitolo 1 descrive il contesto organizzativo del progetto, le metodologie utilizzate, gli attori e le relazioni tra essi. Il Capitolo 2 spiega i riferimenti teorici e pratici su cui mi sono basato, le domande che mi sono posto, le scelte fatte, ed il modello di ricerca costruito. Il Capitolo 3 guarda alla comunità nel suo insieme per comprenderne il funzionamento, le dinamiche di potere, la relazione col progetto. Si mette invece a fuoco, nel Capitolo 4, il funzionamento dei gruppi di lavoro dentro alla comunità, ponendo l’attenzione sulle difficoltà che essi incontrano nell’implementare le proprie attività, sia sotto l’aspetto dell’efficienza che dell’efficacia. Il Capitolo 5 sposta lo sguardo su un anello importante, ma al tempo stesso fragile, del progetto Uirapuru: i facilitatori. Quali sono i problemi che essi incontrano nel lavoro dentro la comunità, come si relazionano con essa e con il progetto, le difficoltà di gestione del ruolo. Infine, nel capitolo 6, il focus è puntato sull’organizzazione della relazione tra i soggetti dentro al progetto. L’assemblea di valutazione del progetto diventa luogo di sperimentazione di pratiche partecipative e di studio delle dinamiche che le interessano.

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3 INTRODUZIONE C’era solo una motivazione che mi spinse nel 2003 ad iscrivermi al corso di laurea in Cooperazione allo Sviluppo. Una, ma molto forte e ben definita: essere parte di un movimento di uomini e donne che partecipano al superamento dell’immorale disuguaglianza che marca oggi il confine fra Nord e Sud del mondo. Sapevo allora che volevo impegnarmi in questo, e farlo acquisendo capacità e competenze che mi permettessero di mettere in gioco la mia persona in maniera professionale. Lungo il percorso di studi, ho avuto modo di approfondire, sotto diversi aspetti disciplinari, la consapevolezza di quel gap che segna la differenza tra il Primo Mondo e il Secondo, e il Terzo, e il Quarto e così via… ma ho anche potuto prendere coscienza di che cos’è invece la diversità che si manifesta fuori e dentro questi confini. Con l’andare del tempo, e lo svilupparsi del processo di comprensione, in cui i compagni di studi hanno avuto un ruolo fondamentale, ho capito che era più alla diversità che non alla differenza che ero interessato. Cercavo, cioè, forme e modi che permettessero alle persone, di qualunque luogo del mondo, di essere riconosciute, esprimere il proprio valore umano nella diversità, e da questo esercitare il proprio potere di cittadinanza. Oggi, credo di aver trovato nella filosofia e la metodologia dell’empowerment di comunità e della ricerca-azione, quello che cercavo. Il presente elaborato è frutto della sistematizzazione di quanto prodotto in un’esperienza di tirocinio svolta con l’ONG MAIS, all’interno del progetto “Uirapuru”, nella regione del Basso Amazonas (Stato del Parà, Brasile). Si tratta di un tentativo di comprensione della realtà di un progetto di cooperazione allo sviluppo, che utilizza alcuni strumenti della ricerca-azione col fine di analizzare i processi e le dinamiche partecipative nella relazione tra organizzazioni e comunità.

Laurea liv.I

Facoltà: interfacoltà

Autore: Stefano Volpato Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

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