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Harry Potter ''un fenomeno intergenerazionale'': uno studio empirico

Le avventure di Harry Potter, pur essendo rivolte per ammissione della stessa autrice, ai giovanissimi lettori dai 9 ai 12 anni, presentano al loro interno una trama notevolmente complessa e tutta una serie di riferimenti alla mitologia, alle leggende e alla storia dell’umanità, aspetti che non hanno precedenti nella storia della letteratura per l’infanzia e che hanno contribuito a fare dei romanzi del giovane mago un fenomeno mondiale, che ha affascinato anche i lettori delle fasce di età più grandi, investendo vari settori della società e scatenando varie polemiche sull’effettiva capacità di educazione che questi romanzi dovrebbero possedere. La struttura generale di questa magica epopea, infatti, poggia principalmente sulla classica contrapposizione fra bene e male: seguendo gli studi di Propp, ci si accorge che la lotta fra Harry ed il suo antagonista, costituisce le fondamenta concettuali di tutta la saga e che i due personaggi seguono proprio lo schema elaborato dallo studioso russo sulle fiabe di magia.
Attraverso uno studio empirico, da me svolto tramite la somministrazione di un questionario rivolto ai lettori, piccoli e grandi, dei sei libri fin qui pubblicati, cercherò di dimostrare come Harry Potter non sia solamente un romanzo per bambini, ma un “fenomeno intergenerazionale” capace di attirare milioni di lettori che si identificano nelle sue avventure, grazie al fatto che esse si svolgono in un mondo magico, ma in ogni caso molto simile a quello che ci troviamo a vivere ogni giorno.

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3 Introduzione Spesso Harry Potter viene etichettato come un semplice romanzo per bambini. In effetti i romanzi del giovane mago presentano il tipico impianto narrativo delle fiabe (facendo riferimento alle funzioni individuate negli studi di Vladimir Propp), e, per ammissione della stessa autrice, trovano il loro principale target di riferimento nei lettori dai 9 ai 12 anni. In realtà, come già evidenziato da J. R .R. Tolkien, è sbagliato associare le fiabe ai bambini in quanto si finirebbe per considerarli come una specie a sé stante. Le fiabe sono quindi innanzitutto una metafora del processo di crescita che non si esaurisce mai in tutte le fasi della vita di ognuno di noi. Le avventure di Harry Potter sono state in molti paesi al centro di numerose polemiche sulla loro effettiva capacità di educare, ma hanno stravolto uno dei più noti luoghi comuni del nostro tempo, secondo cui i bambini/ragazzini non si dedicano alla lettura. Il successo mondiale di questi romanzi dimostra come i giovani si dedicano alla lettura se trovano qualcosa che effettivamente catturi la loro attenzione; Harry

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Vincenzo Pinello Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10284 click dal 04/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.