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Putting Black-Litterman to work

In questo lavoro, dopo un breve excursus nella storia della Modern Portfolio Theory, dalle sue origini fino ai giorni nostri, si descrivono in dettaglio le conseguenze derivanti dagli errori di stima, addentrandosi nella questione dell’estimation risk. Questo avviene da un punto di vista teorico descrivendo e commentando i lavori più significativi presenti in letteratura sull’argomento, mentre da un punto di vista empirico si replicano o si propongono ex-novo (avvalendosi del linguaggio di programmazione Matlab) gli esperimenti che documentano le conseguenze dell’estimation error nell’effettiva composizione di portafoglio. Nel terzo capitolo si descrive dettagliatamente passo per passo l’approccio di Black e Litterman, soffermandosi sulle varie interpretazioni presenti in letteratura. Nell’ultimo capitolo, infine si illustrerà l’implementazione del modello presso Sanpaolo Imi AM Sgr, che se ne serve per la determinazione dei portafogli tattici e si analizzeranno i risultati ottenuti.

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5INTRODUZIONE Attività caratteristica degli asset allocator è di definire e gestire un portafoglio efficiente (o ottimale) attraverso la composizione delle diverse asset class. Le stime dei rendimenti e i livelli di rischio usati per determinare il peso ottimale di ogni singola asset class, tipicamente, si basano sulle serie storiche dei rendimenti considerato un appropriato intervallo di tempo. Di solito, gli input stimati avvalendosi di dati storici prevedono la previsione del rendimento medio di ogni asset class, della sua varianza, e della correlazione o covarianza con le altre asset class. Gli asset allocator potrebbero non comprendere a pieno le limitazioni dei tradizionali metodi di stima e l’impatto che queste limitazioni potrebbero avere sulla composizione dei portafogli ottimizzati. In questo lavoro, dopo un breve excursus nella storia della Modern Portfolio Theory, dalle sue origini fino ai giorni nostri, si descrivono in dettaglio le conseguenze derivanti dagli errori di stima. Tali conseguenze sono sintetizzabili nella eccessiva sensibilità agli input, non replicabilità e non unicità dei portafogli ottimizzati. Gli effetti nefasti conseguenti, noti da tempo (persino Markowitz ne era consapevole al tempo della formulazione del suo approccio), hanno spinto molti alla ricerca di una soluzione. Nel secondo capitolo, inoltre, ci si addentra nel problema dell’estimation risk. Questo avviene da un punto di vista teorico descrivendo e commentando i lavori più significativi presenti in letteratura sull’argomento, mentre da un punto di vista empirico si replicano o si propongono ex-novo (avvalendosi del linguaggio di programmazione Matlab) gli esperimenti che documentano le conseguenze dell’estimation error nell’effettiva composizione di portafoglio. La letteratura è piena di lavori teorici ed empirici orientati alla risoluzione dei problemi derivanti dall’estimation error. Tra le molteplici tecniche proposte, hanno assunto grande popolarità la stima dei rendimenti attesi attraverso gli

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Nicola Mariano Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2170 click dal 09/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.