Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Lo scorporo come modalità di costituzione di un gruppo aziendale. Un confronto tra prassi contabile nazionale ed internazionale.

Il presente lavoro affronta l’analisi di un particolare fenomeno che caratterizza sempre più spesso l’evoluzione di un sistema aziendale, vale a dire l’appartenenza ad un gruppo. Si tratta di un evento che attiene alla più complessa sfera delle aggregazioni aziendali, cioè a quella categoria di relazioni ed intese più o meno formalizzate, che spingono una parte qualificata o l’intera gestione di aziende diverse verso la condivisione di obiettivi comuni.
L’esigenza di interagire con l’ambiente esterno risulta di vitale importanza per qualunque sistema aziendale, dal momento che già la sola messa in atto di un certo ciclo produttivo comporta lo sviluppo di relazioni di scambio. Le aziende, infatti, ottengono fattori produttivi e collocano i prodotti od i servizi realizzati attraverso gli scambi che riescono a realizzare nei mercati di approvvigionamento e di sbocco. I fattori che contraddistinguono tali scambi, quali prezzi, quantità, caratteristiche dei beni, vanno inevitabilmente a condizionare il perseguimento dell’equilibrio aziendale e, dunque, la capacità da parte dell’azienda medesima di mantenere o, addirittura, migliorare il proprio livello di funzionalità nel tempo.
L’azienda avverte, perciò, la necessità di creare durevolmente valore, cioè di riuscire ad impiegare le risorse acquisite e disponibili in modo economicamente efficiente, realizzando prodotti o servizi il cui valore, misurato dai prezzi di mercato, risulti maggiore del valore dei mezzi impiegati.
Ma per ambire ad un simile obiettivo diviene sempre più insufficiente la sola considerazione dei rapporti di scambio, data la presenza di un ambiente esterno, dove aspetti quali l’elevato livello di competitività o il notevole sviluppo dei mezzi di comunicazione indirizzano verso un orientamento strategico di più ampia portata. Ed è proprio nell’ambito di tale orientamento che va inserita la scelta di promuovere delle relazioni interaziendali, cioè delle forme di legami cooperativi, molto più complessi di quelli attinenti il solo rapporto di scambio, che evidentemente l’azienda è portata a giudicare quale valido mezzo per reagire ai condizionamenti dell’ambiente esterno o per tentare di sfruttare eventuali opportunità di sviluppo. Tali legami andranno poi a differenziarsi sulla base dei vari aspetti caratterizzanti, come le finalità, l’origine, la durata, l’autonomia delle aziende coinvolte, l’influenza esercitata sull’organizzazione delle stesse.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Il presente lavoro affronta l’analisi di un particolare fenomeno che caratterizza sempre più spesso l’evoluzione di un sistema aziendale, vale a dire l’appartenenza ad un gruppo. Si tratta di un evento che attiene alla più complessa sfera delle aggregazioni aziendali, cioè a quella categoria di relazioni ed intese più o meno formalizzate, che spingono una parte qualificata o l’intera gestione di aziende diverse verso la condivisione di obiettivi comuni. L’esigenza di interagire con l’ambiente esterno risulta di vitale importanza per qualunque sistema aziendale, dal momento che già la sola messa in atto di un certo ciclo produttivo comporta lo sviluppo di relazioni di scambio. Le aziende, infatti, ottengono fattori produttivi e collocano i prodotti od i servizi realizzati attraverso gli scambi che riescono a realizzare nei mercati di approvvigionamento e di sbocco. I fattori che contraddistinguono tali scambi, quali prezzi, quantità, caratteristiche dei beni, vanno inevitabilmente a condizionare il perseguimento dell’equilibrio aziendale e, dunque, la capacità da parte dell’azienda medesima di mantenere o, addirittura, migliorare il proprio livello di funzionalità nel tempo. L’azienda avverte, perciò, la necessità di creare durevolmente valore, cioè di riuscire ad impiegare le risorse acquisite e disponibili in modo economicamente efficiente, realizzando prodotti o servizi il cui valore, misurato dai prezzi di mercato, risulti maggiore del valore dei mezzi impiegati. Ma per ambire ad un simile obiettivo diviene sempre più insufficiente la sola considerazione dei rapporti di scambio, data la presenza di un ambiente esterno, dove aspetti quali l’elevato livello di competitività o il notevole sviluppo dei mezzi di comunicazione indirizzano verso un orientamento strategico di più ampia portata. Ed

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mauro Persano Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1087 click dal 05/10/2007.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.