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Le crisi bancarie

Questa tesi affronta ed analizza il problema delle crisi bancarie. Vengono messi in luce gli strumenti di prevenzione e gestione delle crisi stesse. Vengono altresì analizzate le responsabilità delle autorità di vigilanza in merito ai crolli di CIRIO e PARMALAT. Bibliografia valida.

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3 INTRODUZIONE Il reddito che il singolo individuo riceve è equamente diviso tra consumo e risparmio; quest’ultimo può avere un impiego finale in un investimento oppure può essere destinato in un deposito presso la banca dove l’individuo stesso ha aperto un conto. Ciò deriva dall’esigenza di garantirsi la possibilità di avere un consumo costante anche quando il reddito che si percepisce risulta essere basso o nullo. Affinchè vi sia questa apertura del conto presso la banca, è necessario che essa goda della fiducia da parte del pubblico. E la fiducia da parte del pubblico resta essenziale per la solidità delle banche. E’ indispensabile, quindi, riuscire a controllare il rispetto delle regole di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari; le capillari verifiche presso gli intermediari contribuiscono a migliorare gli standards di comportamento nei confronti della clientela. Oltre ad assicurare la correttezza contrattuale, occorre essere chiari e semplici nell’informazione che si da ai clienti. Per rafforzare la tutela sostanziale dei risparmiatori e delle imprese vi è un susseguirsi di rinnovamenti della normativa. Nel 2005 è stata emanata la nuova legge sulla tutela del risparmio, tale è la 262/2005. All’interno di essa vari sono i provvedimenti presi, ma il legislatore fa

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Tatiana Costantino Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5992 click dal 05/10/2007.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.