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La Direttiva Bolkestein e la libera circolazione dei servizi

Il tema che ci si appresta a trattare si occupa della disciplina generale della libera circolazione dei servizi all’interno della Comunità Europea e della più specifica normativa, approvata in ultima istanza il 12 dicembre 2006 ed entrata in vigore il successivo 28 dicembre, attinente alla direttiva 2006/123/CE ex Bolkestein, la quale mette ordine alla stessa materia riguardante la libertà di circolo per le attività di servizi comunitarie. Si è cercato non solo di focalizzare l'attenzione sulle differenze, in particolare le più significative a livello sostanziale, tra le varie versioni che si sono succedute durante il travagliato iter d'approvazione della direttiva, nonchè delle ragioni che hanno contrapposto i promotori della normativa con i loro intenti ed il folto moto di proteste dei delatori che hanno contribuito alla parziale modifica in senso contrario della disciplina; ma anche, e soprattutto, sulle varie responsabilità e contraddizioni che hanno caratterizzato posizioni ed azioni di tutti quest'ultimi attori e delle stesse Comunità Europee.

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Introduzione Il tema che ci si appresta a trattare si occupa della disciplina generale della libera circolazione dei servizi all’interno della Comunità Europea e della più specifica normativa, approvata in ultima istanza il 12 dicembre 2006 ed entrata in vigore il successivo 28 dicembre, attinente alla direttiva 2006/123/CE ex Bolkestein 1 , la quale mette ordine alla stessa materia riguardante la libertà di circolo per le attività comunitarie di servizi. L’elaborato si compone di quattro capitoli, oltre alle conclusioni. Il primo capitolo si occupa d’inquadrare in modo quasi formativo la materia generale della libera circolazione dei servizi, permettendo di familiarizzare con il lessico ed i concetti tematici chiave che ricorreranno anche nella descrizione della disciplina delineata dalla direttiva servizi: la differenza tra mercato comune e mercato interno ed i diversi principi di regolazione delle libertà di circolazione passibili d’attuazione; le definizioni della libera circolazione dei servizi tout court, con la sua differenziazione fondamentale in libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi, nonché le differenze riscontrabili tra le possibili restrizioni vietate alla circolazione delle attività di servizio e le deroghe accettate per motivi d’interesse pubblico o generale; l’importante ruolo, disciplinante l’ambito professionale della materia in questione, che contraddistingue le direttive settoriali specifiche nella sistematica armonizzazione delle diverse normative nazionali degli Stati membri, oltre ad accenni sull’importante istituto riguardante il riconoscimento 1 L’atto comunitario, meglio conosciuto come direttiva Bolkestein per la denominazione informale assunta dal proponente della prima versione di progetto normativo, il Commissario europeo al mercato interno della Commissione Prodi Frits Bolkestein, ha ricevuto la successiva denominazione ex Bolkestein dovuta alla differenziazione intercorsa grazie alle modifiche apportate nel corso dell’iter d’approvazione. IV

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Benedetto D'andrea Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.