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Lo stupro tra il diritto interno e il diritto internazionale

Lo stupro è un crimine che è disciplinato dall' art. 609 bis c. p., ma a livello internazionale non è prevista una normativa specifica.
Nel seguente eleborato si è cercato di ricostruire la fattispecie di stupro nell'ambito e dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità e del crimine di genocidio, grazie alle numerose sentenze dei Tribunli internazionali per la Ex Yugoslavia e per il Ruanda. Inoltre sono state analizzate anche sentenze della Corte di Giustizia e si è cercato di ricostruire la definizione di stupro mediante gli Elements of Crimes della Corte penale internazionale.
Nella tesi, nell'ambito dell'ordinamento interno, è prevista una dettagliata disciplina del reato di violenza sessuale, e vengono analizzate, alla luce della giurisprudenza italiana le principali questioni di legitimità costituzionale.

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  5 INTRODUZIONE L’oggetto del mio studio sarà lo stupro, un crimine atroce che, purtroppo, come vedremo ha origini molto antiche. Nella stesura del testo mi soffermerò sugli episodi storici più significativi concernenti tale delitto e che hanno dato il via ai primi processi, nei quali furono incriminati, proprio per stupro, gli autori di tali atti oltraggiosi. E’ stato proprio a partire dal Medio Evo che si è incominciato a pensare allo stupro come “incentivo e ricompensa per la guerra” e come “strumento di guerra” e quest’idea è sopravvissuta anche oltre la prima e la seconda guerra mondiale. Basti semplicemente pensare e guardare il film di Vittorio De Sica, “La Ciociara”, per capire più da vicino quanta importanza veniva data allo stupro, visto come ricompensa. Ai soldati marocchini, colonizzati dai francesi, per aver combattuto in Italia furono date per premio quarantotto ore di libertà assoluta; ore durante le quali essi avrebbero potuto compiere le più gravi atrocità, i più tremendi crimini, tra i quali vi era in prima linea proprio lo stupro, argomento centrale del capolavoro cinematografico di De Sica, vincitore di premio Oscar. Nella presente trattazione metterò in luce il fatto che, mentre nel diritto interno e, quindi nell’ordinamento italiano, è stata data una definizione codificata di stupro, definito, più precisamente violenza sessuale e disciplinata dagli artt. 609 bis e seguenti del c. p., nel diritto internazionale il crimine di stupro non ha ricevuto ancora né una collocazione ben precisa né, tanto meno, una definizione codificata, salvo quanto previsto dallo definizione data negli Elements of crimes. Il lavoro principale a livello internazionale, nel cercare di definire lo stupro, è stato fatto dalla giurisprudenza dei Tribunali ad hoc della Bosnia-Erzegovina e del Ruanda, a seguito delle atrocità sessuali commesse durante le guerre in questi due Paesi nei primi anni novanta. Tali Tribunali hanno tentato di giungere ad una definizione univoca, anche se tale risultato non è stato raggiunto. Nei numerosi casi che verranno analizzati viene

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marcella Mastropaolo Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.