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La comunicazione nelle strategie di fusione ed acquisizione. Il caso Olivetti Wang Global.

L’aumento della concentrazione industriale è una delle tendenze più significative dello sviluppo industriale moderno. Il numero di fusioni e acquisizioni è infatti notevolmente cresciuto negli ultimi anni in tutti i più importanti settori industriali, così come si sono progressivamente sviluppate altre forme di cooperazione interaziendale, tra le quali le alleanze, le joint venture, i consorzi. Lo scopo del presente lavoro è quello di analizzare i processi di acquisizione e fusione attraverso i problemi strategici, organizzativi, culturali e comunicazionali che essi pongono. In particolare, si cercherà di dimostrare che la comunicazione rappresenta un supporto indispensabile per il successo delle operazioni di concentrazione aziendale, nonché per la buona riuscita di qualsiasi altro tipo di cambiamento organizzativo. A sostegno delle osservazioni teoriche svolte, sarà presentato il caso Olivetti Wang Global, consociata italiana di Wang Global, nata nel marzo 1998 per effetto della fusione di Wang Laboratories inc. e Olivetti Solutions (Olsy).

Nel primo capitolo si studierà il fenomeno della concentrazione industriale partendo dalle peculiarità che esso ha assunto nell’ultimo decennio, nel quale le fusioni e le acquisizioni sono diventate una modalità efficace per competere in un contesto economico sempre più complesso e mutevole. Saranno illustrati gli obiettivi ai quali le aggregazioni aziendali possono essere rivolte, e verrà anche messo in luce come, pur nella varietà di finalità perseguibili, lo scopo fondamentale delle operazioni di concentrazione sia sempre quello di creare valore per l’impresa e per i suoi interlocutori più rilevanti. La creazione di valore si realizza concretamente durante il processo di integrazione, cioè nella fase in cui, dopo il raggiungimento dell’intesa fra le due imprese, esse vengono concretamente unite e cominciano a lavorare insieme. L’integrazione comporta dei cambiamenti abbastanza profondi nella struttura, nelle procedure e nelle abitudini dell’organizzazione, con significative ricadute anche sulla cultura delle due imprese. Spesso, infatti, sono proprio le divergenze di natura culturale tra le due organizzazioni a pregiudicare il successo dell’integrazione, dando origine ai problemi tipici dei processi di cambiamento organizzativo.

Per prevenire lo sviluppo di atteggiamenti di resistenza al cambiamento, è necessario che si costruisca un’atmosfera favorevole allo scambio e alla cooperazione fra i membri delle due imprese, e le determinanti di tale atmosfera sono rintracciabili nell’affermazione di una leadership forte e convincente, e in un’intensa attività di comunicazione e formazione. Il ruolo della comunicazione nelle strategie di fusione e acquisizione è oggetto del secondo capitolo, dove verrà innanzitutto sottolineata la rilevanza della comunicazione ai fini del buon esito di qualsiasi tipo di cambiamento organizzativo. Verrà argomentata la necessità di una profonda coerenza e sinergia fra le diverse attività comunicazionali, la strategia dell’impresa, le azioni realizzative di tale strategia e i valori guida dell’organizzazione. In particolare, nei processi di acquisizione e fusione, saranno individuati tre obiettivi principali per la comunicazione: aumentare la visibilità interna ed esterna dell’operazione, la sua comprensione e accettazione da parte di tutti gli interlocutori dell’impresa, e rafforzare la motivazione e il coinvolgimento dei dipendenti. Queste finalità saranno presentate dettagliatamente, e verranno anche discussi gli strumenti e le modalità attraverso i quali possono essere conseguite.

Lo studio del caso Olivetti Wang Global sarà condotto seguendo il filo logico dei primi due capitoli.

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SINTESI L’aumento della concentrazione industriale è una delle tendenze più significative dello sviluppo industriale moderno. Il numero di fusioni e acquisizioni è infatti notevolmente cresciuto negli ultimi anni in tutti i più importanti settori industriali, così come si sono progressivamente sviluppate altre forme di cooperazione interaziendale, tra le quali le alleanze, le joint venture, i consorzi. Lo scopo del presente lavoro è quello di analizzare i processi di acquisizione e fusione attraverso i problemi strategici, organizzativi, culturali e comunicazionali che essi pongono. In particolare, si cercherà di dimostrare che la comunicazione rappresenta un supporto indispensabile per il successo delle operazioni di concentrazione aziendale, nonché per la buona riuscita di qualsiasi altro tipo di cambiamento organizzativo. A sostegno delle osservazioni teoriche svolte, sarà presentato il caso Olivetti Wang Global, consociata italiana di Wang Global, nata nel marzo 1998 per effetto della fusione di Wang Laboratories inc. e Olivetti Solutions (Olsy). Nel primo capitolo si studierà il fenomeno della concentrazione industriale partendo dalle peculiarità che esso ha assunto nell’ultimo decennio, nel quale le fusioni e le acquisizioni sono diventate una modalità efficace per competere in un contesto economico sempre più complesso e mutevole. Saranno illustrati gli obiettivi ai quali le aggregazioni aziendali possono essere rivolte, e verrà anche messo in luce come, pur nella varietà di finalità perseguibili, lo scopo fondamentale delle operazioni di concentrazione sia sempre quello di creare valore per l’impresa e per i suoi interlocutori più rilevanti. La creazione di valore si realizza concretamente durante il processo di integrazione, cioè nella fase in cui, dopo il raggiungimento dell’intesa fra le due imprese, esse vengono concretamente unite e cominciano a lavorare insieme. L’integrazione comporta dei cambiamenti abbastanza profondi nella struttura, nelle procedure e nelle abitudini dell’organizzazione, con significative ricadute anche sulla cultura delle due imprese. Spesso, infatti, sono proprio le divergenze di natura culturale tra

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Silvia Vergani Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6255 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.