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Le lingue immigrate nello spazio linguistico della città di Prato

Mentre sono molti gli studi sulle trasformazioni sociali che le migrazioni stanno portando nel mondo e in Italia, poche sono per ora le indagini che si dedicano in modo sistematico e attento alle lingue che entrano in contatto con la lingua italiana e alle implicazioni linguistiche, e quindi socioculturali, che queste comportano .
La ricerca qui presentata rientra in un più ampio progetto portato avanti dal Centro d’Eccellenza della ricerca Osservatorio permanente dell’italiano diffuso fra stranieri e delle lingue immigrate in Italia dell’Università per Stranieri di Siena .
Prato è una città media con meno di 200 mila abitanti, caratterizzata da un’alta concentrazione di immigrati provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese. In questo lavoro miriamo a illustrare il nuovo assetto plurilingue del territorio pratese in conseguenza dei fenomeni migratori. Oltre a misurare il potenziale plurilinguismo presente nella provincia, dall’analisi dei dati raccolti vogliamo verificare quale ruolo assume la lingua cinese in contatto con le altre lingue immigrate e con le varietà della lingua italiana, come e quanto ciascuna lingua si manifesti nel territorio pratese e quali siano i rapporti di compresenza, dominanza e autonomia di ciascuna lingua rispetto alle altre.

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5 Introduzione “Pizza addio, si fa largo il kebab. Come cambia la geografia delle vetrine fra call center e franchising”: questo è il titolo di uno degli articoli comparso nel febbraio 2007 nel “Corriere di Prato”. La società sta cambiando e questi cambiamenti ci accompagnano nelle nostre azioni quotidiane: dal leggere i cognomi nella guida telefonica mentre stiamo cercando un numero di telefono al camminare per strada e osservare le insegne dei negozi o i cartelli. Le migrazioni, nel senso ampio del termine, caratterizzano ormai quasi tutto il globo e in Italia il numero di immigrati residenti è di quasi tre milioni di persone (ISTAT, 2006; ISMU, 2007). Queste persone vivono ed entrano in contatto con noi, trasformando più o meno vistosamente le nostre abitudini. Il titolo dell’articolo stesso è emblematico: da un lato emerge una varietà sempre più ampia di cibi offerti, provenienti da paesi lontani geograficamente e culturalmente dall’Italia, indice di una possibile trasformazione di gusti alimentari, dall’altro emerge la presenza di parole straniere che, sempre più, entrano a far parte del nostro vocabolario. In questa società che si sta modificando sollecitata da cambiamenti economici, culturali, sociali e da una comunicazione sempre più facile, veloce e immediata, non possiamo non renderci conto che «l’analisi del contatto fra il nostro paese e gli stranieri vede la lingua collocata in una posizione centrale, il più delle volte nei termini problematici di rendere possibili i contatti e stabilire ponti per scambi di persone, idee, beni» (Vedovelli, 2002: 17).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Flora Lufrano Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1976 click dal 24/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.