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Cooperazione sociale e sviluppo locale: il ruolo della pubblica amministrazione

La tesi discute gli approcci top down e bottom up nelle politiche di sviluppo per la cooperazione sociale. A tal fine, vengono poste a confronto ed attentamente analizzate le posizioni di due autori (Borzaga e Lepri) alle quali vengono contrapposte le idee di alcuni ricercatori americani ed italiani (Hirschman, Osborne, Gabler, Meldolesi, Scalvini)
Per operare un confronto corretto ed approfondito, quindi, si procede all'analisi di due casi concreti di partnership tra cooperative sociali e Pubblica Amministrazione nel settore della salute mentale, applicando ad essi l'impianto uscita-voce per studiare i meccanismi di recupero della qualità nei servizi di riabilitazione psichiatrica. Da qui la tesi sfocia in alcune proposte per una politica di sviluppo delle cooperative sociali campane che operano nel settore della salute mentale. Il capitolo conclusivo confronta le proposte ricavate con quelle avanzate da Borzaga e Lepri, per giungere, infine, ad una sintesi tra i due differenti approcci presentati in apertura.
L'oggetto della tesi risulta ancora di forte attualità, poiché, a tutt'oggi, la crisi dei sistemi di welfare delle economie occidentali non ha prodotto un'alternativa valida ai sistemi universalistici pubblici del XX secolo. Sebbene sia ormai chiaro che nel welfare del futuro un ruolo sempre più importante dovrà essere assunto dagli enti senza scopo di lucro, si ignorano ancora le strade che possano portare ad un ridimensionamento dell'intervento statale diretto che non determini un peggioramento della qualità dei servizi erogati. Utile risulta, quindi, l'analisi condotta nella tesi sui meccanismi che regolano la qualità nei servizi sociosanitari. Essa, infatti, consente di andare oltre l'illusorio quanto semplicistico rapporto di causa/effetto tra concorrenza e qualità (sventolato dai sostenitori più convinti del libero mercato quale criterio guida da adottare per la riforma dei sistemi di welfare) penetrando la complessità dei servizi caratterizzati da utenza debole e proponendo soluzioni ad hoc, basate sullo studio della realtà territoriale nella quale si interviene. Infine, anche il tema dello sviluppo dell'offerta di servizi viene affrontato in modo innovativo, ponendo l'accento sulla necessità di studiare più a fondo le opportunità che il territorio offre e identificando negli organi periferici della Pubblica Amministrazione, adeguatamente potenziati sul versante dell'autonomia e della responsabilità, i principali protagonisti dello sviluppo locale.

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6 1.1 INTRODUZIONE Lo scopo del presente lavoro è la messa a punto di una politica di sviluppo per l’offerta di servizi proveniente dalle cooperative sociali che operano nel settore della salute mentale della regione Campania. La scelta di un taglio così specifico – orientato alla definizione di una politica rivolta alle cooperative sociali che operano in un dato settore dell’assistenza e in un determinato territorio del paese – è stata dettata dall’idea, ampiamente confermata dalla ricerca svolta, che l’esito delle politiche di sviluppo sia profondamente influenzato da fattori territoriali e settoriali. In altre parole, i vincoli e le risorse che ogni singolo territorio e sub-settore dell’economia nasconde, possono condizionarne in maniera decisiva l’evoluzione. La diretta conseguenza di quest’idea è il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche locali nella progettazione degli interventi. In virtù della collocazione periferica, infatti, questi enti hanno una percezione più precisa dei bisogni, delle risorse e dei vincoli che caratterizzano una determinata area e/o settore, rispetto agli organi di governo centrali. Conseguentemente, essi possono fornire un utile contributo, sia nell’elaborazione delle politiche che nella loro realizzazione. Un tale coinvolgimento, però, è possibile – come chiariremo nel quarto capitolo – solo quando l’amministrazione periferica “impara ad orientare il proprio sguardo verso ciò che ha dinanzi” 1 . Questo modo di intendere la politica economica ed il ruolo delle amministrazioni pubbliche locali è alternativo all’approccio attualmente prevalente, basato invece sulla definizione di interventi di valenza generale, che prescindono dalla conoscenza approfondita dei singoli territori e sub- settori ai quali sono diretti, e che possono essere applicati, teoricamente, ad ogni realtà della quale si compone il paese e a ciascun comparto di un dato settore dell’economia. Ciò che invece si intende affermare con questo 1 Da “Politiche sociali attive per il welfare di comunità”, Felice Scalvini, Impresa Sociale n.35, 1997.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Cardea Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.