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L'affidamento in prova ai servizi sociali

L'affidamento in prova ai servizi sociali attraverso le modifiche apportate prima dalla legge Gozzini e successivamente dalla legge Simeone.

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2 Capitolo I: L’affidamento in prova al servizio sociale: natura giuridica e finalità iniziali 1.1 - Le modifiche apportate dalle leggi 10 ottobre 1986, n.663 (legge Gozzini) e 27 maggio 1998, n. 165 (legge Simeone), all’art. 47 o.p. La legge n. 663/86, mediante l’art. 11, ha apportato rilevanti riforme alla originaria struttura dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale, riformulando in buona parte l’art. 47 dell’ordinamento penitenziario. Un primo considerevole cambiamento si è concretato nell’elevazione a tre anni del limite della pena inflitta, quale condizione fondamentale per la fruibilità della misura, omessa qualsiasi distinzione dei condannati in base all’età. Questa attenuazione del limite della pena ha lasciato intuire che le esigenze della prevenzione generale possono subire un rallentamento a favore della funzione rieducativa, e dar vita di conseguenza, ad una variazione qualitativa nella tipologia dei destinatari dell’affidamento, ampliata fino a comprendervi condannati portatori di una certa pericolosità 1 . Scelta effettuata dal legislatore dell’86 per non escludere la media criminalità dagli strumenti alternativi offerti dall’ordinamento penitenziario, sulla scia di un trattamento progressivo e individualizzato della pena. Altra importante innovazione è stata l’abolizione del comma 2° dell’originario testo dell’art. 47, contenente l’elencazione dei reati ostativi alla concessione dell’affidamento, modificato una prima volta dalla legge 12 gennaio 1977, n. 1 e successivamente dalla legge 13 1 Tale indirizzo consentì, anche per essi l’applicabilità della misura che si collegava ad altri (semilibertà ex art.50 comma 2° o.p. e nuovi permessi premio ex art.30-ter o.p.) istituti di cui si dilatava e facilitava la praticabilità. In tal proposito GREVI, L’ordinamento penitenziario dopo la riforma, Padova, Cedam, 1998.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimo Bernard Magli Contatta »

Composta da 30 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5442 click dal 25/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.