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Filosofia della mente: il problema dell'intelligenza artificiale

"Forse un giorno le macchine potranno risolvere tanti problemi,ma nessuna di loro saprà mai veramente crearne uno solo di questi"!(Albert Einstein).
L'uomo che si contraddistingue da un'ibrida macchina artificiale,afferma la propria identità umana,attraverso la componente di raziocinio che lo rende unico nel suo genere.
Tecnologia,progresso,Intelligenza Artificiale,computer,bit,byte,un ragionamento filosofico che sfocia in un un quesito:Ergo l'uomo o la macchina?...

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5 Premessa “Forse un giorno le macchine potranno risolvere tanti problemi,ma nessuna di loro saprà mai veramente crearne uno solo di questi!” (A.Einstein) Ecco, dove l’ uomo si contraddistingue da un “ibrida macchina artificiale”: afferma la propria identità umana,attraverso la componente di raziocinio,che lo contraddistingue e lo rende unico nel suo genere . Ma la tecnologia non si arresta:il progresso è ormai in atto;ed ecco che l’essere umano sfida se stesso,creando processi computerizzati e all’avanguardia,per semplificare e arricchire la sua stessa esistenza. La tecnologia ora,quasi si fonde con il” cogito” umano, lo imita,lo spersonalizza, lo costringe a “formattare”,un linguaggio di memoria ed esperienza che lo differenzia dagli altri esseri animali. I.A.(Intelligenza Artificiale),computer, bit, byte, parole vecchie e nuove,si riscoprono in un ragionamento filosofico,che qui,e adesso stiamo già affrontando. Ergo,”l’ uomo o la macchina?” “A voi tutti, l’ ardua ed internettiana sententia”:

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nadia Troiano Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14203 click dal 30/10/2007.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.