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Il settore dei materiali ceramici avanzati: profilo competitivo e strategie aziendali

Informazioni tesi

  Autore: Piero Polastri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Management internazionale
  Relatore: Tiziano Bursi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

Uno dei temi maggiormente sviluppati nel dibattito riguardante il declino economico italiano è sicuramente quello della struttura settoriale , secondo molti economisti sbilanciata verso i settori tradizionali, anziché verso quelli ad alta tecnologia.
Questa tesi non entra nella discussione riguardante i lati positivi e negativi di questa struttura settoriale, ma disegna un quadro generale della situazione in un settore che per le caratteristiche dei materiali utilizzati possiamo definire hi-tech: il settore dei materiali ceramici avanzati.
Questa indagine ha l’obiettivo principale di far luce su un comparto poco studiato, e questo si evince dal fatto che gli ultimi documenti ufficiali sul settore in Italia sono stati pubblicati alla fine degli anni ’80, oltre a considerare che non esistono associazioni imprenditoriali specifiche, così come non esiste una classificazione economica che permetta di fare luce sul volume d’affari complessivo italiano, contrariamente a quanto avviene in altri paesi.
L’indagine di mercato è sviluppata per delinearne i tratti fondamentali e può risultare utile anche per comprendere le problematiche dello sviluppo di un industria “non tradizionale” all’interno del territorio italiano.

La tesi è strutturata come segue: inizialmente è fornito un quadro generale che descrive i materiali ceramici avanzati (o ingegneristici), le differenti composizioni, i pregi ed i difetti rispetto ad altri materiali, le tipologie di produzione e le molteplici funzioni per cui possono essere utilizzati e commercializzati. Per realizzare questa prima parte sono state utilizzate documentazioni scientifiche e interviste con operatori esperti, soprattutto con ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (ISTEC) di Faenza (RA), afferente al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Il passo successivo consiste nel dare una visione internazionale del settore, considerando il livello di produzione mondiale, i paesi che vi partecipano, le caratteristiche delle principali imprese a livello mondiale e lo sviluppo del comparto nei paesi di maggior spessore nello scenario globale. Sono stati utilizzati dati economici di organizzazioni settoriali internazionali (per esempio “Japan Fine Ceramics Association” o “United States Advanced Ceramics Association”) e sono stati analizzati gli Annual Report più recenti delle imprese ritenute maggiormente rilevanti, per tentare di costruire un quadro che contenesse le informazioni di base per la definizione del settore a livello mondiale.
Al termine di questa prima parte (desk analysis) si procede attraverso lo studio dei singoli mercati in cui operano le imprese nazionali, suddivisi secondo le funzioni d’uso dei prodotti, ovvero i mercati: elettrico-magnetico, bioceramico, meccanico-termico, chimico, nucleare ed ottico. Questa analisi è stata sviluppata attraverso le osservazioni degli operatori, e prende in considerazione diversi aspetti economici, come ad esempio le relazioni delle aziende con clienti e fornitori, il quadro concorrenziale, le leve competitive ed altri elementi utili per rappresentare la struttura degli stessi mercati.
Nel quarto capitolo si è approfondito il profilo e le condotte operative delle imprese produttrici italiane attraverso la rappresentazione dei dati che consentono di delineare un quadro generale dello sviluppo del settore nel paese, come il numero e la dimensione delle imprese, il loro portafoglio prodotti, il livello di internazionalizzazione ed altri.
Questa seconda parte è stata svolta utilizzando i dati forniti dalle imprese intervistate, oltre ad informazioni ricavate da altre fonti come documenti, siti internet o bilanci aziendali. Lo studio è stato effettuato su nove imprese, di cui otto di produzione, attraverso intervista diretta, mentre sono stati ricavati dati utili sulle altre sette imprese che compongono il tessuto produttivo del mercato italiano attraverso dati di bilancio, testimonianze di operatori del settore e altri dati ufficiali. Il campione preso in esame può essere ritenuto significativo in quanto comprende le principali imprese di produzione presenti in Italia, ad eccezione di Bitossi Industrie S.p.A. che non si è resa disponibile. Le rimanenti imprese non intervistate sono prevalentemente di piccola dimensione e, oltre a non avere una produzione esclusiva di ceramici avanzati, appartengono in linea di massima agli stessi mercati delle imprese intervistate.
La realizzazione di questo progetto non sarebbe stata possibile senza la preziosa collaborazione dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (ISTEC) di Faenza, afferente al CNR.

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3 Introduzione Uno dei temi maggiormente sviluppati nel dibattito riguardante il declino economico italiano è sicuramente quello della struttura settoriale 1 , secondo molti economisti sbilanciata verso i settori tradizionali, anziché verso quelli ad alta tecnologia. Questa tesi non entra nella discussione riguardante i lati positivi e negativi di questa struttura settoriale, ma disegna un quadro generale della situazione in un settore che per le caratteristiche dei materiali utilizzati possiamo definire hi-tech: il settore dei materiali ceramici avanzati. Questa indagine ha l’obiettivo principale di far luce su un comparto poco studiato, e questo si evince dal fatto che gli ultimi documenti ufficiali sul settore in Italia sono stati pubblicati alla fine degli anni ’80 2 , oltre a considerare che non esistono associazioni imprenditoriali specifiche, così come non esiste una classificazione economica che permetta di fare luce sul volume d’affari complessivo italiano, contrariamente a quanto avviene in altri paesi. L’indagine di mercato è sviluppata per delinearne i tratti fondamentali e può risultare utile anche per comprendere le problematiche dello sviluppo di un industria “non tradizionale” all’interno del territorio italiano. La tesi è strutturata come segue: inizialmente è fornito un quadro generale che descrive i materiali ceramici avanzati (o ingegneristici), le differenti composizioni, i pregi ed i difetti rispetto ad altri materiali, le tipologie di produzione e le molteplici funzioni per cui possono essere utilizzati e commercializzati. Per realizzare questa prima parte sono 1 BOFFA F. et al., (2006), Il sistema delle imprese in Gallo e Silva “Le condizioni per crescere : diagnosi e proposte per il sistema produttivo” 2 ERVET, (1990), I ceramici avanzati: la situazione del settore e le potenzialità dell’Emilia Romagna, Bologna e MALAMAN Roberto e ONIDA Fabrizio (1989), Industria italiana e alte tecnologie- volume II, Franco Angeli – Milano

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