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Legge comunitaria

Informazioni tesi

  Autore: Luigi Patti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Pitruzzella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

La legge comunitaria è il principale strumento di trasposizione della normativa comunitaria nell’ordinamento interno.
Introdotta dalla legge n° 86 del 9 Marzo 1989 (la c.d. legge “La Pergola”), la legge comunitaria, che ha cadenza annuale, nasce dall’esigenza non pienamente soddisfatta dalla normativa precedente, di un completo riordino del diritto interno riguardo all’adeguamento agli atti emanati dall’Unione europea.
Dal 1989 ad oggi, come è facile intuire, tutta la normativa riguardante la legge comunitaria ha subito un’evoluzione in quanto la stessa si è dovuta adeguare ad un mutato assetto socio-politico del nostro ordinamento, che ha portato ad una serie di modifiche alla legge La Pergola da parte delle varie leggi comunitarie.
Da ciò si è arrivati alla proposta di una completa riforma ad opera di un disegno di legge derivante dalla unificazione dei testi presentati rispettivamente dal Governo, e cioè dal Ministro per le Politiche comunitarie Buttiglione di concerto con il Ministro per gli Affari regionali La Loggia e dai Deputati Stucchi, Bova ed altri ( A.C. 3071-3123-3310), recanti “norme generali sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo dell’Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari”.
Tale testo di legge approvato dalla Camera il 3 Luglio 2003 ed in procinto di essere votato al Senato con il numero 2386, ed il cui art. 22 abroga espressamente la legge n° 86 del 9 Marzo 1989 propone di adeguare la normativa riguardante la legge comunitaria alla legge costituzionale n° 3 del 18 Ottobre 2001 che ha novellato il titolo V della nostra Costituzione.
La riforma del titolo V della Costituzione, infatti, completata in parte dalla legge di attuazione n° 131 del 5 Giugno 2003 ha dato una svolta al nostro ordinamento passato da una forma prettamente accentrata in cui si evidenziava a livello comunitario il potere centrale dello Stato, alla concessione di un ampio potere alle Regioni ed agli Enti locali sia nell’ambito dell’Unione europea sia nell’ambito della produzione ed esecuzione delle norme comunitarie.
Alla luce di tutto ciò verrà analizzata la normativa che ha portato ad un primo riordino sul recepimento degli atti comunitari (dalla legge Fabbri alla legge La Pergola), tenendo conto dell’inserimento della legge comunitaria nel sistema delle fonti seguendone ovviamente l’evoluzione, trattando della modifica degli articoli compresi nel titolo V della Carta Costituzionale fino ad arrivare alla progetto di legge n° 2386 e alle problematiche ad esso connesse.
Difatti verrà illustrata la posizione della dottrina innanzitutto riguardo la modifica del titolo V della Costituzione dato che secondo molti autori, trattasi di una riforma incompleta, asserendo addirittura che occorre una “riforma della riforma” in quanto servono dei provvedimenti che adeguino l’ordinamento interno al mutato assetto europeo ma anche di una ipotesi di legge comunitaria “regionale” per consentire alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano un migliore inserimento nel sistema Unione europea – Stato – enti territoriali.
Gran parte della dottrina è infatti conformata sul convincimento che occorre una modifica dell’assetto degli organi della Repubblica al fine di passare da uno schema a “bicameralismo perfetto” ad uno schema in cui ci sia una Camera dei Deputati con compiti prettamente legislativi, con annesso un Senato federale della Repubblica con compiti connessi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea.

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1 Capitolo I La legge comunitaria origini ed evoluzione Sommario 1. La legge n° 86 del 9 Marzo 1989; 2. Ruolo dell’ordinamento interno nella formazione degli atti comunitari e nella loro applicazione; 3. Le Regioni nella formazione della normativa comunitaria; 4. L’evoluzione della Corte Costituzionale nell’ambito comunitario; 5. La Conferenza Stato-Regioni; 6. La Conferenza Stato-Città e autonomie locali; 7. Il ruolo delle Regioni nella fase discendente; 8. L’intervento sostitutivo dello Stato tra le inadempienze delle Regioni e degli enti locali; 9. La legge comunitaria tra diritto interno e diritto comunitario; 10. Legge comunitaria: evoluzione e critiche. La legge n° 86 del 9 Marzo 1989 La legge n° 86 del 9 Marzo 1989, denominata anche legge La Pergola dal nome del Ministro per le Politiche

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Parole chiave

costituzione
legge comunitaria
riforma
titolo quinto
titolo v

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