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La musica e i riti funebri a Padova secondo le Cronache e i libri liturgici del sec. XIV

Questo lavoro si propone di ricostruire le modalità delle onoranze funebri (Agenda Mortuorum, Messa e Officio) riservate ai signori di Padova partendo dalle descrizioni delle cronache del sec. XIV, quando il libero Comune, prima di passare sotto il dominio della Repubblica di Venezia, era divenuto inizialmente capitaniato di Giacomo il Vecchio da Carrara (1318) e, successivamente, Signoria dei Carraresi (1338-1405).1 Le testimonianze contenute nelle fonti e nei documenti dell’epoca saranno quindi comparate e integrate con le informazioni offerte dai libri liturgico-musicali conservate nella Biblioteca Capitolare della cattedrale di Padova, con l’obiettivo di ricostruire il repertorio di testi e canti utilizzati in quelle specifiche occasioni.

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4 INTRODUZIONE Questo lavoro si propone di ricostruire le modalità delle onoranze funebri (Agenda Mortuorum, Messa e Officio) riservate ai signori di Padova partendo dalle descrizioni delle cronache del sec. XIV, quando il libero Comune, prima di passare sotto il dominio della Repubblica di Venezia, era divenuto inizialmente capitaniato di Giacomo il Vecchio da Carrara (1318) e, successivamente, Signoria dei Carraresi (1338-1405). 1 Le testimonianze contenute nelle fonti e nei documenti dell’epoca saranno quindi comparate e integrate con le informazioni offerte dai libri liturgico-musicali conservate nella Biblioteca Capitolare della cattedrale di Padova, con l’obiettivo di ricostruire il repertorio di testi e canti utilizzati in quelle specifiche occasioni. A questo scopo, occorre tenere presenti soprattutto due circostanze. In particolare, per quanto riguarda le fonti documentarie, va evidenziato il fatto che, nonostante lo spettacolo della morte vada in scena frequentemente nella cronachistica padovana del Trecento (la fine violenta in battaglia, l’assassinio, l’esecuzione capitale, il decesso per cause naturali), raramente la notizia della morte si accompagna alla descrizione dettagliata delle cerimonie funebri e, ancora meno, del repertorio liturgico-musicale. Si deve osservare, poi, che la quantità di informazioni relative alle esequie offerta dalle cronache è proporzionale all’importanza sociale e politica del personaggio defunto. Per quanto invece concerne le fonti musicali, sebbene la normalizzazione della liturgia risalga alla seconda metà del XVI secolo, con la promulgazione dopo il Concilio di Trento del Breviarium Romanum (1568) per quanto riguarda l’Officio e del Missale Romanum (1570) per la Messa, 2 sarà possibile verificare che anche per il rito funebre in realtà è stata resa universale la riforma liturgica romano-francescana già messa a punto tra il secolo XIII e il XIV, attraverso un processo di abbreviatio in cui gli ambienti religiosi padovani hanno svolto un ruolo determinante. 3 1 Per quanto riguarda la storia dei Da Carrara si consulti la seguente bibliografia: BENJAMIN G. KOHL, Padua under the Carrara, 1318-1405, Baltimore and London, The Johns Hopkins University Press, 1998; ID., The Paduan elite under Francesco Novello da Carrara (1390-1405). A selected prosopography, in Quellen und Forschungen aus italienishen Archiven und Bibliotheken, 17, 1997, pp. 207-258; LUIGI MONTOBBIO, Splendore e utopia nella Padova dei Carraresi, Noventa Padovana, Corbo e Fiore Editori, 1989; SIMIONI ATTILIO, Storia di Padova dalle origini alla fine del secolo XVIII, Padova, Giuseppe e Pietro Randi librai, 1968; VASOIN GIGI, La Signoria dei Carrara nella Padova del ‘300, a cura del Lions club Padova host, Padova, La Garangola, 1987. 2 Breviarium Romanum ex Decreto Sacrosancti Concilii Tridentini restitutum, Pii V. Pont. Max. iussu editum, Romae, apud Paulum Manutium, 1568 (rist., Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1999); Missale Romanum ex Decreto Sacrosancti Concilii Tridentini restitutum, Pii V. Pont. Max. iussu editum, Romae, apud heredes Bartholomae Faletti, Ioannem Variscum et socios, 1570 ( rist., Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1998). 3 Cfr. STEPHEN J. P. VAN DIJK, The Origins of the Modern Roman Liturgy, 2 voll., London, E. J. Brill, 1960: II, Texts.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisabetta Russo Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.