Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Effetti dell’ansia sull’attenzione visiva: un’indagine comportamentale ed elettrofisiologica

Il presente lavoro si propone di studiare i correlati elettrofisiologici (ERPs) elicitati da un compito di attenzione selettiva visiva (visual search in un paradigma di Posner) in relazione alle differenze individuali nell’ansia di tratto, valutata mediante la subscala STAI-T del Questionario STAI (State-Trait Anxiety Inventory; Spielberg, Gorsuch & Lushene, 1970). La ricerca è finalizzata dunque a indagare come l’ansia di tratto, non patologica, ma intesa nell’ottica della teoria di Eysenck (1992), per cui la funzione più importante dell’ansia è quella di avviare uno stato anticipatorio per facilitare la rilevazione precoce di uno stimolo e/o un potenziale pericolo, possa influenzare da un lato la prestazione comportamentale e dall’altro modulare i processi covert sottostanti alla performance. [...]

L’ansia è una reazione d’allarme normale nell’essere umano che si scatena in presenza di uno stimolo pericoloso o stressante per l’individuo. Essa si manifesta come un’attivazione generalizzata delle risorse individuali ed ha la funzione di aiutare la persona ad affrontare e superare le difficoltà che si trova davanti. Questo potenziamento delle risorse della persona comporta la presenza delle sensazioni spiacevoli legate all’ansia. Queste sensazioni si presentano sia sul piano cognitivo che su quello somatico con manifestazioni molto varie.[...]

L’ansia negli ultimi decenni è stata oggetto di numerosi studi, che si sono sviluppati in tutte e 3 le aree principali di ricerca in cui l’ansia ha una maggiore importanza; esse sono: emozione, personalità e psicologia clinica o anormale.
Sono state affrontate numerose discussioni, ma le principali sono quattro: quali fattori determinano l’ansia; l’interrelazione tra sistemi cognitivi, psicologici e comportamentali implicati nell’ansia; perché alcuni individui manifestano più ansia di altri; similitudini tra normali ansiosi e pazienti ansiosi.[...]

Mostra/Nascondi contenuto.
EFFETTI DELL’ANSIA SULL’ATTENZIONE VISIVA: Un’indagine comportamentale ed elettrofisiologica - I - INTRODUZIONE L’ansia è una reazione d’allarme normale nell’essere umano che si scatena in presenza di uno stimolo pericoloso o stressante per l’individuo. Essa si manifesta come un’attivazione generalizzata delle risorse individuali ed ha la funzione di aiutare la persona ad affrontare e superare le difficoltà che si trova davanti. Questo potenziamento delle risorse della persona comporta la presenza delle sensazioni spiacevoli legate all’ansia. Queste sensazioni si presentano sia sul piano cognitivo che su quello somatico con manifestazioni molto varie. Le manifestazioni sul piano cognitivo: - sentirsi nervoso - difficoltà di concentrazione - sensazione di testa vuota - incapacità di rilassarsi - difficoltà di addormentamento - irritabilità - atteggiamento apprensivo - paura di morire - paura di perdere il controllo o di impazzire - paura di non riuscire ad affrontare le situazioni Le manifestazioni sul piano somatico: - dispnea e sensazione di soffocamento - palpitazioni - sudorazione - bocca asciutta - vertigini - nausea, diarrea o altri disturbi addominali - vampate di calore, o brividi - pollachiuria (aumento esagerato della frequenza delle emissioni di urina) - "nodo alla gola" - tremori, contrazioni muscolari I

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Paolo Tirinnanzi Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3020 click dal 08/11/2007.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.