Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Riduzione selettiva dell’isoforma p66 della proteina Shc mediante siRNA in sistemi cellulari in coltura

La proteina Shc è un substrato di recettori ad attività tirosin-chinasica, che conduce a MAP chinasi e degli effetti biologici da essa scaturiti. E' espressa in 3 isoforme chiamate p66Shc, p52Shc e p46Shc. l’isoforma p66Shc presenta un ruolo opposto rispetto a quello delle altre due isoforme, in quanto agisce come modulatore negativo della via di trasmissione del segnale che conduce a MAP chinasi. A tal fine si è deciso di implementare biotecnologie in grado di realizzare l’iperespressione e l’ipoespressione della proteina Shc per poi studiare gli effetti di tale modulazione.
In particolare, l’obiettivo di questa tesi è quello di verificare l’efficacia degli siRNA disegnati per ipoesprimere le diverse isoforme della proteina Shc e mettere a punto la tecnica di trasfezione in diversi sistemi cellulari murini ed umani.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 1.1. MODULAZIONE DELL’ESPRESSIONE DELLE PROTEINE NELLA RICERCA BIOMEDICA Il fenotipo e le specifiche funzioni delle diverse cellule (epatociti, neuroni, etc.) sono strettamente legate al loro corredo proteico (proteoma). Una proteina è codificata da uno specifico gene presente nel genoma cellulare, il quale viene trascritto in un RNA messaggero e questo, successivamente, tradotto dal complesso ribosomiale citoplasmatico in una proteina funzionale, destinata a rimanere in cellula oppure ad essere secreta. L’espressione dei geni che codificano per le proteine è regolata con meccanismi epigenetici (ad esempio la metilazione) che permettono alle cellule appartenenti allo stesso organismo, che possiedono quindi lo stesso genoma, un’espressione differenziale di questi geni, nei diversi tessuti e nei diversi tipi cellulari. Per indagare la funzione di una proteina è utile modulare la sua espressione all’interno della cellula e studiare gli effetti biologici che ne derivano. La modulazione dell’espressione può consistere nell’iperespressione della proteina in studio che, essendo maggiormente presente nella cellula, causerà un’esaltazione dell’effetto legato alla sua funzione, oppure nell’ipoespressione della proteina che, al contrario, causerà il silenziamento del suo effetto biologico. Le metodiche per la modulazione dell’espressione delle proteine si basano sull’introduzione all’interno della cellula, mediante il processo noto come trasfezione, di acidi nucleici specifici per la proteina di interesse. L’acido nucleico potrebbe essere il cDNA del gene della proteina, il quale viene tradotto insieme al gene “endogeno” determinando l’iperespressione di quella determinata proteina; oppure potrebbe trattarsi di oligonucleotidi “antisense” o di siRNA specifici per l’mRNA della proteina, che provocano il silenziamento dell’espressione. Queste metodiche, che possono realizzare una modulazione temporanea o stabile dell’espressione della proteina all’interno cellula, permettono lo studio degli effetti biologici legati alla proteina studiata. Durante il mio tirocinio ho approfondito le metodiche di ipoespressione delle diverse isoforme della proteina Shc, utilizzando siRNA specifici.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Giuseppe Marzulli Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1541 click dal 13/11/2007.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.