Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il processo di liberalizzazione del mercato energetico del gas naturale: la condanna dell'ENI da parte dell'antitrust per abuso di posizione dominante

Il mercato energetico europeo è stato investito nel corso dell’ultimo decennio da profondi cambiamenti, predisposti principalmente al fine di una progressiva liberalizzazione e privatizzazione dei settori dell’energia elettrica e del gas naturale. Le riforme deliberate, dapprima a livello comunitario, per poi essere successivamente recepite da parte dei governi dei paesi membri nei rispettivi ordinamenti giuridici, di fatto hanno modificato radicalmente gli assetti organizzativi delle industrie nazionali dell’energia.

Nella presente trattazione in particolare abbiamo concentrato la nostra attenzione nell’analizzare il mercato del metano, esaminandone nel dettaglio l’evoluzione dall’originario regime monopolistico fino ad arrivare al più recente, seppur tuttora parziale, processo di deregolamentazione. La trasformazione generale delle discipline giuridiche dei servizi di pubblica utilità, a cui abbiamo assistito a partire dagli anni Novanta, ha comportato non a caso il passaggio dalla classica situazione per cui nel mercato agisse esclusivamente un monopolista statale, verticalmente integrato quindi lungo l’intera filiera produttiva, ad una forma di competizione concorrenziale in cui più operatori economici vengono chiamati ora a confrontarsi e gareggiare gli uni con gli altri entro i confini di un’unica piazza allargata maggiormente contendibile.

Alla luce della nuova politica della concorrenza instaurata dalla Commissione Europea allo scopo di creare concretamente un mercato energetico comune, per poter svolgere una siffatta indagine è stato indispensabile scomporre la struttura industriale dell’offerta del gas naturale nelle differenti fasi che ne costituiscono la “catena del valore”. Parallelamente a ciò è stato necessario far riferimento alle innovazioni ed agli sviluppi del quadro normativo determinati dal legislatore europeo per ciascuna attività e funzione produttiva attraverso l’emanazione di apposite direttive di armonizzazione.

Nel corso del lavoro si intende compiere dunque un’analisi economica dell’attuale procedura di apertura dei mercati nazionali del gas naturale, commentando criticamente le scelte, comunque senza alcun precedente, assunte in sede di legiferazione e di recepimento dei dettami proclamati da Bruxelles. Soltanto dopo aver osservato la “regulatory reform”, avremo a disposizione le conoscenze e gli strumenti per evidenziare, con la giusta cognizione di causa, quali siano effettivamente i freni alla realizzazione della “deregulation” e quali siano le misure correttive e le rettifiche più opportune che gli Stati europei dovranno inevitabilmente adottare in un prossimo futuro per cercare di ultimare con successo la liberalizzazione energetica del metano.

Il comportamento abusivo ad infrazione dell’articolo 82 del Trattato che istituisce la Comunità Europea riscontrato nel “cane a sei zampe” ci consente di comprendere in realtà come sia altamente difficile innestare una forma di mercato concorrenziale in ambiti di monopolio naturale come quelli energetici, costantemente soggetti a pratiche lesive della concorrenza sferrate da parte del “incumbent player” di turno, quale è del resto lo stesso gruppo di San Donato Milanese nel mercato italiano degli idrocarburi. Sanzioni come quella inflitta all’ENI non costituiscono altro se non un segnale di quel che a buon diritto si può considerare un grave “fallimento del mercato”.

Negli ultimi tempi ad aggravare la situazione si sono aggiunte molteplici questioni quali la minaccia di neo-protezionismi economici di cui la vicenda Suez-Gaz De France ne ha incarnato l’esempio più eclatante, le crisi e le emergenze invernali, il pericolo di una bolla speculativa per il metano, lo scontro tra Russia ed Ucraina e la disputa sul tema dei rigassificatori. Pertanto la creazione di una centrale unica d’acquisto europea, quale intesa pro-concorrenziale per contrastare il nascente cartello oligopolistico russo-algerino, e in Italia l’istituzione di una Borsa e di un “trading-hub” per il gas naturale appaiono sempre più come urgenti rimedi da dover avviare al più presto.

Le nuove sfide del XXI secolo nel campo dell’energia, ovvero completamento ed integrazione del mercato unico, sicurezza dell’ approvvigionamento, sviluppo competitivo e sostenibile, rappresentano ebbene problematiche di politica energetica di ampio respiro, tanto da colpire tutti gli Stati membri e da richiedere sostanzialmente una strategia risolutiva da parte dell’Unione Europea a beneficio, ma forse dovremmo dire più correttamente, a tutela dei 450 milioni di cittadini comunitari. Ora come ora, a dispetto di quanto avvenuto nel passato, non è più ammesso di rimandare ancora una volta a domani una risposta comune, in quanto si rischia altrimenti di intervenire quando sarà ormai troppo tardi per soddisfare i fabbisogni energetici dei paesi europei.

Mostra/Nascondi contenuto.
10 Sezione Prima Scenario internazionale delle fonti di energia Capitolo I Il processo di liberalizzazione del mercato energetico del gas naturale in Europa SOMMARIO: 1.1 La politica energetica comunitaria: il mercato unico dell’energia; 1.2 La regolamentazione normativa in Europa; 1.3 La direttiva comunitaria per il gas naturale e la problematica del fabbisogno energetico; 1.4 Norme e principi generali per il funzionamento e l’organizzazione del settore del gas naturale: 1.4.1 Eliminazione dei monopoli legali o di fatto; 1.4.2 Criteri e procedure di rilascio di autorizzazioni e norme comuni in materia di fasi della filiera del gas naturale; 1.4.3 Trasparenza e separazione delle attività interne alla filiera del gas naturale: l’“unbundling”; 1.4.4 Diritto di accesso al sistema delle infrastrutture a rete e dei servizi accessori; 1.4.5 Criteri di eleggibilità dei “clienti idonei”. «La funzione principale dello Stato non è rimpiazzare il mercato, ma assicurarsi che funzioni». Adam Smith in “La ricchezza delle nazioni” (1776) 1.1 La politica energetica comunitaria: il mercato unico dell’energia Il processo di liberalizzazione del mercato comunitario del gas naturale attualmente in corso costituisce una delle fasi fondamentali per la creazione di un mercato unico dell’energia, contemporaneamente e parallelamente a quanto predisposto, sul simmetrico fronte energetico rappresentato dal settore elettrico, da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo a partire dagli anni Novanta 1 . 1 In realtà il provvedimento che avvia la prima fase dell’azione comunitaria in materia energetica è riconosciuto nel documento di lavoro della Commissione Europea “Energia in Europa: il mercato interno dell’energia” (1988). A cominciare dal 1992 si attesta la formulazione di due future direttive comunitarie, da emanare ai fini dell’instaurazione di altrettanti mercati comuni per i settori dell’energia elettrica e del gas naturale. Il relativo iter di approvazione si è rilevato tuttavia negli anni assai difficoltoso per le diverse posizioni assunte dagli Stati membri, costringendo così la Commissione Europea a continue correzioni e modifiche. E’ questa una delle motivazioni principali, come vedremo, all’affermazione ed alla rivalutazione, da parte del legislatore comunitario, del cosiddetto “principio di sussidiarietà”. SCENARIO INTERNAZIONALE DELLE FONTI DI ENERGIA CAPITOLO I IL PROCESSO DI LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO ENERGETICO DEL GAS NATURALE IN EUROPA

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Danilo Sama' Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 23000 click dal 14/11/2007.

 

Consultata integralmente 35 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.