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Il fenomeno del drop-out nell'Università italiana: quali cambiamenti dopo la Riforma Universitaria 509/99?

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Moruzzi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Silvia Gilardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 196

Questa tesi tratta il fenomeno dell’ abbandono universitario con l’obiettivo di capire quali cambiamenti ha portato la Riforma 509/99 rispetto a questo così diffuso problema.
Dopo aver affrontato il tema della Riforma Universitaria (caratteristiche, obiettivi e un confronto pre-post Riforma relativo alla situazione universitaria italiana), ho introdotto il fenomeno dell’abbandono in Italia, la sua diffusione e le sue cause.
Il background teorico di riferimento della letteratura relativa al tema del drop-out è ampiamente dominato dal modello di Student Integration, introdotto da Tinto (1975) e successivamente sottoposto a critiche e revisioni.
L’indagine empirica che è stata svolta, attraverso il metodo CATI (Computer Assisted Telephonic Interview), ha avuto infatti l’obiettivo di conoscere le caratteristiche degli abbandoni della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano, anche attraverso un confronto con gli studenti iscritti.
Le Università potrebbero prevenire il fenomeno dell’abbandono attraverso alcune strategie, per esempio, incontri nelle scuole tra docenti e studenti di licei e istituti; iscrizioni part-time per chi lavora...

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5 INTRODUZIONE Uno dei fattori determinanti per lo sviluppo sociale ed economico di una nazione è sicuramente rappresentato dalla qualità e dall’efficienza dei suoi sistemi formativi; è questo uno dei motivi per cui i temi dell’Università e della formazione in senso lato hanno assunto in questi anni una rilevanza sempre maggiore 1 . Negli ultimi decenni il sistema universitario italiano si è caratterizzato, all’interno del panorama internazionale dell’istruzione terziaria, per la presenza ed il progressivo aggravamento di una serie di situazioni di particolare criticità 2 ; infatti, “qualunque sia la misura presa a riferimento, a partire dalle risorse finanziarie fino al numero dei laureati, il sistema universitario italiano appare debole ed arretrato, in sostanza non ancora “europeo” (Chiandotto & Giusti, 2004, pp.1). Se, ad esempio, si prende in considerazione la percentuale della popolazione italiana tra i 25 ed i 34 anni in possesso di un titolo d’istruzione terziaria, nel 2001 questa risultava pari al 12% contro la corrispondente media UE del 17%. Questa situazione non dipende tanto da una minore quota, rispetto agli altri Paesi europei, di giovani diplomati che decidono di intraprendere gli studi universitari, quanto piuttosto dal fenomeno degli abbandoni: mediamente negli ultimi anni più del 25% degli studenti ha lasciato l’Università in Italia dopo un solo anno di corso, percentuale che aumenta notevolmente negli anni successivi al primo. Questa tesi tratterà il fenomeno dell’abbandono universitario con l’obiettivo di capire quali cambiamenti ha portato la Riforma 509/99 rispetto a questo così diffuso problema. Nel primo capitolo affronterò il tema della Riforma Universitaria: che cos’è, quali sono i suoi obiettivi e utilizzerò alcuni indicatori su cui sarà possibile effettuare un confronto pre- post Riforma relativo alla situazione universitaria italiana. Nel secondo capitolo invece, introdurrò il fenomeno dell’abbandono in Italia, la sua diffusione e le sue cause. 1 Monaci, G. (1992), Gli abbandoni degli studi universitari in Lombardia, Milano: Franco Angeli. 2 Chiandotto, B., Giusti, C. (2004). Abbandono degli studi nell’Ateneo fiorentino: evoluzione nel periodo 1980-2000 ed applicazione di un modello gerarchico non lineare agli immatricolati nell’a.a. 2001/02. Tesi di Laurea, Università degli Studi di Firenze.

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