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La gestione del ''rischio clinico'' nelle strutture sanitarie, alla luce delle insufficienze attuali e della imminente specifica normativa

Il rischio clinico è “l’eventualità di subire un danno come conseguenza di un errore”.
Attualmente il tema del rischio clinico si pone come problematica di rilevanza nazionale che interessa vari settori dell’assistenza sanitaria e si colloca nel tema più generale della qualità e della valutazione dell’outcome.
Il rischio clinico in sanità può essere contenuto con iniziative di Risk management che rappresenta l’insieme di varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente, sicurezza, tra l’altro, basata sull’apprendere dall’errore.
Purtroppo, le iniziative di “risk management” sono sconosciute alle strutture sanitarie nazionali, e, - di conseguenza – appare evidente la permanente violazione del dettato costituzionale, rappresentata e organizzata, sul territorio nazionale, dal “Tribunale per i diritti del malato”.
Va, altresì, affermato che solo una gestione integrata del rischio può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente ed agli operatori, contribuire indirettamente ad una diminuzione dei costi delle prestazioni ed, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti.
In proposito, val la pena di sottolineare che per “gestione integrata” intendesi il complesso delle iniziative ed azioni finalizzate a snidare il rischio, lì “dove si trova” e dove può dare origine all’errore od incidente.
Esempio : l’attenta lettura dei contratti di affidamento della sanificazione di stoviglie, arredi, lenzuola per la verifica dell’utilizzo di prodotti realmente “sanificanti”, da parte delle aziende fornitrici del servizio.
Ma, si può subito anticipare, che la tematica della gestione del “rischio clinico” rimane, a tutt’oggi, un’isola .............visitata da pochi.
Pertanto, il presente lavoro intende fotografare la realtà esistente, rinviando all’immediato futuro, che – molto probabilmente – sarà caratterizzato dalla legge sul “rischio clinico”, le speranze di sicurezza e modernità del sistema sanitario nazionale.

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1 Premessa. Il rischio clinico è “l’eventualità di subire un danno come conseguenza di un errore”. Attualmente il tema del rischio clinico si pone come problematica di rilevanza nazionale che interessa vari settori dell’assistenza sanitaria e si colloca nel tema più generale della qualità e della valutazione dell’outcome. Il rischio clinico in sanità può essere contenuto con iniziative di Risk management che rappresenta l’insieme di varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente, sicurezza, tra l’altro, basata sull’apprendere dall’errore. Purtroppo, le iniziative di “risk management” sono sconosciute alle strutture sanitarie nazionali, e, - di conseguenza – appare evidente la permanente violazione del dettato costituzionale, rappresentata e organizzata, sul territorio nazionale, dal “Tribunale per i diritti del malato”. Va, altresì, affermato che solo una gestione integrata del rischio può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente ed agli operatori, contribuire indirettamente ad una diminuzione dei costi delle prestazioni ed, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti. In proposito, val la pena di sottolineare che per “gestione integrata” intendesi il complesso delle iniziative ed azioni finalizzate a snidare il rischio, lì “dove si trova” e dove può dare origine all’errore od incidente. Esempio : l’attenta lettura dei contratti di affidamento della sanificazione di stoviglie, arredi, lenzuola per la verifica dell’utilizzo di prodotti realmente “sanificanti”, da parte delle aziende fornitrici del servizio. Ma, si può subito anticipare, che la tematica della gestione del “rischio clinico” rimane, a tutt’oggi, un’isola .............visitata da pochi.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Maria Teresa Cortese Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 22460 click dal 13/11/2007.

 

Consultata integralmente 39 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.