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La gestione del ''rischio clinico'' nelle strutture sanitarie, alla luce delle insufficienze attuali e della imminente specifica normativa

Informazioni tesi

  Autore: Maria Teresa Cortese
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Diritto Sanitario
Anno: 2007
Docente/Relatore: Aldo Loiodice
Istituito da: Università degli Studi di Bari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

Il rischio clinico è “l’eventualità di subire un danno come conseguenza di un errore”.
Attualmente il tema del rischio clinico si pone come problematica di rilevanza nazionale che interessa vari settori dell’assistenza sanitaria e si colloca nel tema più generale della qualità e della valutazione dell’outcome.
Il rischio clinico in sanità può essere contenuto con iniziative di Risk management che rappresenta l’insieme di varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente, sicurezza, tra l’altro, basata sull’apprendere dall’errore.
Purtroppo, le iniziative di “risk management” sono sconosciute alle strutture sanitarie nazionali, e, - di conseguenza – appare evidente la permanente violazione del dettato costituzionale, rappresentata e organizzata, sul territorio nazionale, dal “Tribunale per i diritti del malato”.
Va, altresì, affermato che solo una gestione integrata del rischio può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente ed agli operatori, contribuire indirettamente ad una diminuzione dei costi delle prestazioni ed, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti.
In proposito, val la pena di sottolineare che per “gestione integrata” intendesi il complesso delle iniziative ed azioni finalizzate a snidare il rischio, lì “dove si trova” e dove può dare origine all’errore od incidente.
Esempio : l’attenta lettura dei contratti di affidamento della sanificazione di stoviglie, arredi, lenzuola per la verifica dell’utilizzo di prodotti realmente “sanificanti”, da parte delle aziende fornitrici del servizio.
Ma, si può subito anticipare, che la tematica della gestione del “rischio clinico” rimane, a tutt’oggi, un’isola .............visitata da pochi.
Pertanto, il presente lavoro intende fotografare la realtà esistente, rinviando all’immediato futuro, che – molto probabilmente – sarà caratterizzato dalla legge sul “rischio clinico”, le speranze di sicurezza e modernità del sistema sanitario nazionale.

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1 Premessa. Il rischio clinico è “l’eventualità di subire un danno come conseguenza di un errore”. Attualmente il tema del rischio clinico si pone come problematica di rilevanza nazionale che interessa vari settori dell’assistenza sanitaria e si colloca nel tema più generale della qualità e della valutazione dell’outcome. Il rischio clinico in sanità può essere contenuto con iniziative di Risk management che rappresenta l’insieme di varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente, sicurezza, tra l’altro, basata sull’apprendere dall’errore. Purtroppo, le iniziative di “risk management” sono sconosciute alle strutture sanitarie nazionali, e, - di conseguenza – appare evidente la permanente violazione del dettato costituzionale, rappresentata e organizzata, sul territorio nazionale, dal “Tribunale per i diritti del malato”. Va, altresì, affermato che solo una gestione integrata del rischio può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente ed agli operatori, contribuire indirettamente ad una diminuzione dei costi delle prestazioni ed, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti. In proposito, val la pena di sottolineare che per “gestione integrata” intendesi il complesso delle iniziative ed azioni finalizzate a snidare il rischio, lì “dove si trova” e dove può dare origine all’errore od incidente. Esempio : l’attenta lettura dei contratti di affidamento della sanificazione di stoviglie, arredi, lenzuola per la verifica dell’utilizzo di prodotti realmente “sanificanti”, da parte delle aziende fornitrici del servizio. Ma, si può subito anticipare, che la tematica della gestione del “rischio clinico” rimane, a tutt’oggi, un’isola .............visitata da pochi.

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Parole chiave

analisi del rischio
ciclo logico della gestione del rischio
commissione tecnica sul rischio clinico
d.d.l del consiglio dei ministri dell'11.05.07
danno come conseguenza di un errore
diritti del malato
gestione del rischio
gestione integrata
gestione integrata del rischio
identificazione dei richi
identificazione del rischio
incident reporting
management nelle strutture sanitarie
qualità delle prestazioni sanitarie
rischio clinico
rischio in sala operatoria
rischio multidimensionale in sanità
risk management
risk manager
sicurezza del paziente
sicurezza nelle strutture sanitarie
tribunale dei siritti del malato

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