Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Magia e diritto

In questa tesi viene trattato il tema della magia dal punto di vista storico, sociologico e giuridico. Il fulcro delle argomentazioni vedono protagonista le serie di tutela che possono essere attualmente prestate nei confronti di finti estimatori delle scienze esoteriche riuscendo in alcuni tratti a cogliere una certa somiglianza con quelle che sono le credenze cattoliche. In ultimo viene affrontato un tema nuovo e non ancora REGOLAMENTATO: il contratto di magia, dalla ricerca dell'oggetto della prestazione all'analisi dell'eventuale inadempimento contrattuale.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Il termine “magia” deriva dal greco “magheia”, che significa scienza, saggezza; i magi erano gli antichi sacerdoti persiani. Anche il Nuovo Testamento parla di maghi e di magia: i “magi”, che secondo il racconto di Matteo (2,1-12) si recano alla ricerca del Bambino Gesù guidati dalla stella, non sono però maghi nell’accezione moderna del termine, ma piuttosto scienziati o sapienti. “La parola magia evoca sciami di immagini affascinanti e tenebrose, e pone allo stesso tempo problemi teorici e nodi interpretativi di notevole rilevanza. La vastità del fenomeno, che si configura sia con il proliferare dei maghi e degli occultisti con vasta clientela, sia con la diffusione di sette magiche segrete, può sembrare sorprendente in un mondo tecnologicamente avanzato e sedicente razionalista” 1 . “La parola magia implica una carica emotiva e ha un contenuto così esteso che si può includere in essa tutta la storia umana (…). La magia è una forma di religione laica, parallela alle religioni ufficiali 2 , la cui testa, centro e coda sono di materia diversa ma omogenea (… ). La magia rientra nell’occultismo ed esattamente ne costituisce la parte che mira al “potere”, mentre un altro filone dell’occultismo ha come scopo il conoscere, il “sapere”(…). Tutto ciò che è ancora sconosciuto nel campo delle energie fisiche e psichiche con attinenza mirata al problema della realizzazione umana, delle paure esistenti, del dolore e della sopravvivenza e dei poteri paranormali è occulto” 3 . La magia, assieme alla stregoneria, l’alchimia, l’astrologia e tutte quelle altre scienze o pseudoscienze, che si basano sul principio dell’esistenza di analogie tra l’uomo e realtà soprasensibili, è generalizzata nel più ampio termine di Occultismo o Scienze Occulte. Le interpretazioni sull’Occultismo sono diverse: I Materialisti lo vorrebbero spiegare facendo ricorso alla teoria vibrazionale della materia, secondo la quale vi sono delle onde la cui natura è tuttora sconosciuta. In tal modo tali teorici si ingegnano ad attribuire a forze naturali la maggior parte dei fenomeni. Invece, gli Spiritisti pensano che l’ Occultismo tratti di apparizioni di morti, di reincarnazioni o di un perispirito che non è né spirito né corpo ma solo un “corpo astrale”. Gli studiosi cattolici chiamano in 1 CECILIA GATTO TROCCHI, Sette sataniche e occultismo, Roma 2005, p. 9. 2 Questa visione “parallela” è utile nella trattazione di alcune fattispecie di reato, con particolare riferimento alla circonvenzione di persone incapaci, le quali non dovrebbero essere soltanto riferite agli “inganni” magici. 3 ARMANDO PAVESE, Il libro nero della magia, Casale Monferrato (AL) 2003, p. 7.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nadia Messina Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3537 click dal 20/12/2007.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.