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Sesso e genere. Natura e cultura

La mia tesi affronta il rapporto fra il sesso (dato biologico) e il genere (categoria culturale): sono partita dall'analisi delle reali differenze biologiche, quindi genetiche, ormonali, anatomiche e cerebrali, esistenti fra uomo e donna. Dopo ho preso in esame la varietà di organizzazioni sociali offerta dagli altri membri dell'Ordine dei Primati, per evidenziale come la nostra società, prevalentemente maschilista, sia del tutto arbitraria. A questo punto, dall'ambito dell'Antropologia Fisica mi sono spostata a quello dell'Antropologia Sociale, e ho analizzato alcune Istituzioni umane, come ad esempio la Parentela e lo Status, fondate sulla presenza di due differenti sessi. In fine, dopo aver discusso del ruolo della donna, sia nelle Società Semplici che in quelle Complesse, sono giunta alle mie conclusioni (essenzialmente sostengo come la dimensione individuale sia l'unica veramente rivendicabile).

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3 Introduzione L’innegabile esistenza biologica di due differenti sessi è un fenomeno naturale, inscrivibile nella categoria dei dati quantitativi. L’ineguaglianza genetica, anatomica, riproduttiva ed evolutiva fra uomo e donna è ormai universalmente riconosciuta nell’ambito scientifico. Questa semplice realtà oggettiva non sottintende, o almeno non dovrebbe, alcun giudizio di valore. Sfortunatamente, non sempre la prassi segue la teoria e, nella specie umana 1 , questo insieme di fatti è stato caricato di tanti e tali significati, da assumere una valenza qualitativa. Un elemento naturale (il sesso) è stato l’inconsapevole creatore di una categoria culturale (il genere), definito da Burr 2 (2003: 22) come segue: «Il genere è il significato sociale assunto dalle differenze sessuali. Il termine designa la costellazione di caratteristiche e di comportamenti che finiscono per essere rispettivamente associati ai maschi e alle femmine e per ciò da loro attesi all’interno di una particolare società. In altre parole è un termine che designa i concetti di mascolinità e femminilità e le loro differenze, siano esse realmente presenti o supposte tali». 1 Occorre ricordare che non tutti gli esseri viventi sono distinti in due sessi, poiché ne esistono alcuni asessuati, ed altri che possono assumere le caratteristiche di ambedue i sessi. 2 Burr Vivien, 2003, Psicologia delle differenze di genere, Bologna, il Mulino.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Diana Bonsignore Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.