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Cosa osservano i bambini quando guardano la pubblicità

Perscorso storico che parte dal Carosello fino agli spot dei giorni nostri, spiegando perchè il primo incantava così tanto i bambini. L'uso dei mini-testimonial negli spot e di conseguenza il bombardamento pubblicitario a cui è sottoposto il bambino. Teorie di Jean Piaget per comprendere gli studi sullo sviluppo mentale del bambino e perchè questo è cosi attratto dagli spot pubblicitari. Per poi concludere con la tutela (che non esiste) del minore nei confronti nel mezzo televisivo.

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2 INTRODUZIONE Povera pubblicità. I consumatori non l’hanno mai troppo amata. I mass-media le fanno la corte spietata, mostrano di gradirne enormemente la presenza ma non perdono occasione per parlarne male. I moralisti di professione le addebitano ogni colpa: dall’inganno ai consumatori al promuovere consumi inutili. [Gianpaolo Fabris] L’interesse nei confronti dei possibili effetti dannosi dei mass media sui bambini ha origini antiche: Platone, duemila anni fa, proponeva di bandire i poeti drammatici dalla sua Repubblica per paura che le loro storie potessero influenzare le menti “impressionabili” dei giovani che, con molta probabilità, avrebbero imitato ciò che avevano visto. In anni recenti è toccato a turno alla letteratura popolare, al cinema, alla musica, alla televisione, ad internet e ai telefoni cellulari salire sul banco degli imputati per i possibili, anzi certi, effetti dannosi. Innumerevoli analisi di teorici e ricercatori hanno preso in esame il ruolo potenziale o effettivo dei mass media, e in particolare della televisione, nei processi di influenza sul pubblico infantile,

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valeria Manini Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.