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Una donna carismatica e i suoi critici: Paola Antonia Negri (1508-1555) e i primi Barnabiti

Capitolo Primo
Introduzione
1.Un breve quadro storiografico
2.La “santa viva” e l’Inquisizione: lo straordinario caso di Paola Antonia Negri
3.La ricostruzione della memoria storica e le lettere spirituali
Capitolo Secondo
«Hanno per capo et maestra una monaca giovane»: l’ascesa e il declino della “divina madre”
1.Il «Consortio delle donne religiose di S. Marta» e l’ Eterna Sapienza
2.Una «gallaratese distinta»: Paola Antonia Negri
3.L’allontanamento della “divina madre”
4.Il “capro espiatorio” ovvero «la matre sopra la quale se scarica tutte le some»
5.Epilogo del «caso Negri»: la visita apostolica
Capitolo Terzo
Le Lettere Spirituali e la difesa della memoria: una documentazione di parte
1.La «vexata quaestio» della paternità delle lettere
2.«L’avete forse dopo nasciuta tenuta in una qualche torre serrata che maschio non sia mai entrato a lei?» ovvero l’Apologia di Besozzi
3.Una documentazione “di parte”: Antonio Pagani, Giovanni Battista Fontana, Ireneo Affò
Capitolo Quarto
La paternità delle Lettere Spirituali e la censura
1. Considerazioni cronologiche di una collaborazione
2. Le Lettere Spirituali:
a) Struttura del manoscritto
b) Le censure
c) Besozzi e Negri: affinità e differenze
Indice delle sigle e delle abbreviazioni
Manoscritti
Bibliografia
Appendice di documenti

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3 Capitolo Primo Introduzione 1. Un breve quadro storiografico La storia della Riforma, della Controriforma e Riforma cattolica ha dovuto fare per lungo tempo i conti con un dibattito storiografico che ha visto schierati storici protestanti, laici e cattolici 1 . Le posizioni che via via prendevano i diversi schieramenti storiografici hanno influito sul modo di raccontare i fatti, a volte dimenticando i motivi della ricerca e diventando un ostacolo alla conoscenza storica. Il primo vero rinnovamento metodologico negli studi della storia religiosa del ‘500 avvenne grazie alla preziosa opera di Cantimori e di Chabod, anche se non mancarono tra i due motivi di discussione e prese di distanza 2 . Federico Chabod con il saggio Per la storia religiosa dello Stato di Milano durante il dominio di Carlo V, pubblicato nel 1936-37, incise significativamente nell’ambito di questi studi 3 . Egli infatti collegò la ricostruzione dei fermenti eterodossi, della circolazione delle idee, delle personalità intellettuali, dei dissidenti e delle loro individualità, al contesto istituzionale, politico e sociale nel quale quelle idee si erano diffuse e sviluppate. Il libro di Chabod proponeva un nuovo modo di guardare al passato, non mettendo al centro soltanto l’eresia, ma presentando il quadro completo del fermento della vita religiosa milanese nelle 1 Per una riflessione complessiva sulla storiografia della Riforma italiana del Cinquecento: M. Firpo, La riforma italiana del Cinquecento. Le premesse storiografiche, in “Schifanoia”, 19, 1998, p. 32, traduzione inglese in The Italian Reformation of the Sixsteenth Century and the Diffusion of Renaissance Culture: a Bibliography of the Secocndary Literature (Ca. 1750-1997), compiled by John Tedeschi in association with James M. Lattis, with an historiographical introduction by Massimo Firpo, Modena, Panini, 2000, pp. XI-LVI. 2 Si veda in proposito l’Introduzione di Adriano Prosperi al volume D. Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento e altri scritti, Torino, Einaudi, 1992, pp. IL e sgg. 3 Il saggio fu pubblicato, nel 1936-37, nell’ “Annuario del R. Istituto storico per l’età moderna e contemporanea”. L’anno seguente la ricerca fu pubblicata in un volume autonomo.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Fondazione Collegio S. Carlo di Modena

Autore: Rita Bacchiddu Contatta »

Composta da 288 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2009 click dal 11/12/2007.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.