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Rassegna di didattica delle lingue tra acquisizione e apprendimento

Il presente lavoro ha intenzione di fornire una rassegna di diversi metodi d’insegnamento distinguendoli sulla base di dicotomie teoriche quali rapporto tra consapevolezza linguistica e presa di coscienza metalinguistica, acquisizione e apprendimento, induzione e deduzione, grammatica implicita ed esplicita, contesto naturale e contesto formale. I metodi di insegnamento sono suddivisi di conseguenza in due gruppi principali: metodi ad orientamento formalistico-linguistico e metodi ad orientamento umanistico-psicologico. Verrà trattato inoltre un terzo gruppo di metodi ad orientamento comunicativo-funzionale, approccio che fin dall’antichità ha avuto momenti di maggiore e minore diffusione.

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5 INTRODUZIONE Negli ultimi decenni si sono svolte numerose discussioni nell’ambito dell’insegnamento delle lingue straniere e in particolare riguardo al ruolo e all’influenza che la conoscenza formale delle regole e la considerazione delle componenti affettive, motivazionali e i bisogni personali giocano nello sviluppo della competenza d’uso e nell’apprendimento della lingua oggetto di studio. Il dibattito sull’importanza da attribuire alla conoscenza delle regole grammaticali ha origini lontane, ma dagli anni ’70 ad oggi ha assunto un’importanza crescente. Esaminando la letteratura è possibile osservare come i diversi metodi ed approcci didattici si differenzino soprattutto in base al diverso peso attribuito alla presentazione delle regole grammaticali ai discenti, le teorie alla base assumono così il più delle volte posizioni antitetiche (Giunchi, 1990). Nel corso degli ultimi decenni si sono infatti susseguiti una grande quantità di metodi di insegnamento basati su teorie che in modo simile, seppure ognuno con le proprie peculiarità, tendono a dividere l’apprendimento delle lingue straniere in due modalità opposte: nella prima, vengono considerate come fondamentali le caratteristiche metalinguistiche dell’apprendimento della lingua straniera in un’ottica didattica top-down in cui il docente, quale fonte di conoscenza, istruisce gli alunni, mentre nella seconda, l’attività didattica si struttura attorno allo studente che viene considerato nella sua interezza, tenendo conto delle proprie emozioni, preferenze, motivazioni e dei bisogni che influenzano attivamente lo studio e l’apprendimento. Il presente lavoro ha intenzione di fornire una rassegna di diversi metodi d’insegnamento distinguendoli sulla base di queste dicotomie, in due gruppi principali: metodi ad orientamento formalistico-linguistico e metodi ad orientamento umanistico-psicologico. Verrà trattato successivamente un terzo gruppo di metodi ad orientamento comunicativo-funzionale, approccio che fin dall’antichità ha avuto momenti di maggiore e minore diffusione.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Luana Morgilli Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.