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Produzioni di origine controllata nel settore lattiero-caseario in Italia

La tesi si propone di analizzare i REGOLAMENTI EUROPEI 2081/92 e 2082/92 in materia di CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ. Nella prima parte del lavoro si ripercorre il cammino della politica comunitaria verso scelte politiche tese al miglioramento della qualità AGROALIMENTARE, culminate nei marchi DOP, IGP, AS. Nella seconda parte si analizza il comparto LATTIERO-CASEARIO NAZIONALE, con particolare riferimento all'andamento produttivo dei principali formaggi tipici, in Italia ed all'estero. Nel terzo e quarto capitolo, cuore della ricerca, si è preso l'esempio di un formaggio DOP (Denominazione di origine protetta), il FORMAI DE MUT dell'Alta Valle Brembana, e si è studiato l'impatto che il marchio ha avuto sul prodotto partendo. Il tutto inserito un'analisi socio-economica sul valore di questa produzione per l'ECONOMIA RURALE dei 21 comuni della valle. Il risultato è stato che gli adeguamenti igienico-sanitari (come ad esempio l'HCCP imposti dal marchio hanno avuto l'effetto di soffocare la produzione riducendone il volume quando il suo scopo era di incentivarla. Segue la parte conclusiva nella quale si sostiene che i due regolamenti comunitari hanno fin'ora favorito esclusivamente produzioni di qualità già affermate, quali Parmigiano Reggiano o Gorgonzola per quanto riguarda il comparto dei lattiero-caseari, ma non sono riusciti a risolvere i problemi legati alla diffusione dei PRODOTTI DI NICCHIA.

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INTRODUZIONE Dalla lettura de “Il mondo alla Mc Donalds” di George Ritzer (cattedra di Sociologia all'Università del Maryland) si rimane molto colpiti dall'accostamento fatto dall'autore tra la teoria weberiana della razionalizzazione e il Mc Donald's. Nel libro, infatti la diffusione massiccia del fenomeno dei fast-food -non più solo in America ma in tutto il mondo - trova una sua spiegazione nella teoria del sociologo tedesco. Pur riconoscendo i vantaggi della razionalizzazione, Weber paventava la pericolosa possibilità di dover ridurre tutto ad un sistema organizzato ed omogeneo, la cosiddetta “gabbia d'acciaio”, dove tutte le strutture sociali sarebbero state razionalizzate. Questo fenomeno, secondo Ritzer, è già in atto, ed è dimostrato anche con l'omologazione dei gusti alimentari, definito dall'autore McDonaldizzazione. Il breve accenno al libro dello studioso americano aiuta ad introdurre l'argomento del presente lavoro che, pur se affrontato in un quadro meno ampio e suggestivo, mira ad evidenziare la presenza di piccole oasi gastronomiche nel nostro paese (cariche di sapori, tradizioni ed idiomi) che nonostante l'era standardizzata della globalizzazione e dei fast-food continuano a sopravvivere. In particolare il lavoro è incentrato sulla valutazione dei due regolamenti europei -2081/92 e 2082/92 -in materia di tipicità agroalimentare, e sulla loro applicazione su un prodotto caseario italiano, attraverso un'analisi sia del suo andamento produttivo, sia del contesto socio-economico d'appartenenza. I due regolamenti, rivolti alla tutela delle produzioni di qualità, hanno lo scopo di proteggere le stesse da imitazioni o concorrenze sleali: ciò concorre alla salvaguardia delle aree rurali, spesso caratterizzate da queste produzioni, con tutto ciò che ne consegue in termini di redditi agricoli, benefici economici e sociali oltre che di tutela ambientale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Laura Celentano Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3989 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.