Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Studio idroacustico delle diverse forme di prora di un sommergibile

Come la modifica della morfologia della prora di un Sommergibile incide sul rumore diffuso in campo vicino ed in campo lontano

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Introduzione La distinzione tra i termini ‘sottomarino’ e ‘sommergibile’ è una questione tecnico-lessicale che si trova solo in Italia. Infatti le Marine di lingua inglese hanno sempre usato, in entrambi i casi, il termine di submarine, la francese quello di sous-marin, la tedesca quello di unterseeboot, abbreviato in U-boot. Il lessico ufficiale della Marina Militare italiana adotta, ancora oggi, il termine ‘sommergibile’, ad eccezione dell’Almanacco Navale che oggi , e già da tempo, ha adottato il termine ‘sottomarino’, certo più tecnicamente consono alle caratteristiche attuali dei battelli subacquei. In realtà la differenza tecnica tra i due termini è profonda.Semplicisticamente ed in modo non corretto, si cerca di spiegare al profano che per ‘sommergibile’ s’intende quel mezzo navale idoneo alla navigazione in superficie, ma capace di immergersi e di muoversi sotto la superficie del mare per un periodo limitato di tempo ed a velocità medio-basse, utilizzando questa capacità come fattore di sorpresa nell’attacco e come via di fuga. Viceversa, per ‘sottomarino’ s’intende quel mezzo navale idoneo ad operare esclusivamente nelle profondità marine, a velocità elevate e per tempi lunghi o illimitati e che male si muove in superficie. In realtà la distinzione tecnica è più complessa sebbene qui se ne dia una versione molto sintetica: sottomarino : unità navale che ha una riserva di spinta inferiore al 10% del suo dislocamento; sommergibile : unità con maggiore riserva di spinta. Il Sommergibile è definito come quel natante atto a navigare sott’acqua in equilibrio peso- spinta indifferente. L’idea, o il sogno, di potersi muoversi sott’acqua e di attaccare navi e squadre nemiche in modo occulto, risale a tempi assai lontani, probabilmente a quando il primo marinaio dovette combattere in qualche modo per difendere se stesso ed il suo naviglio.Un mezzo che navigasse sotto la superficie e potesse distruggere, non visto, le navi avversarie, era proprio quello che ci voleva. Le prime tracce di idee realizzabili, i primi disegni di mezzi subacquei risalgono all’epoca del Rinascimento: il Codice Leicesteriano di Leonardo da Vinci porta infatti qualche accenno a una nave che pare ideate per navigare, appunto, sott’acqua.Per tutto l’arco del Cinquecento si trovano riferimenti a battelli subacquei per il trasporto occulto di uomini destinati ad assalire le navi in superficie. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Stefano Marchione Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 653 click dal 21/12/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.