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Presupposti per la creazione di un centro prevenzione suicidi all’interno di una unità funzionale di salute mentale

“Non manca mai a nessuno un buon motivo per uccidersi.”
Questa affermazione, certo pessimistica, di Cesare Pavese ci aiuta a capire come sia difficile scoprire le vere ragioni che spingono le persone al suicidio.
Di per sé il problema esiste se pensiamo che, a livello mondiale, la mortalità per suicidio è incrementata del 65% negli ultimi 45 anni e questo sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Le rilevazioni internazionali confermano che tra lo 0,4 e lo 0,9% di tutte le morti è dovuta a suicidio, collocando questa categoria tra la quinta e la decima più frequente causa di morte, pur con differenze significative tra i vari paesi. Se a questo aggiungiamo che nel tempo l’età media dei suicidi si è costantemente abbassata coinvolgendo anche categorie come gli adolescenti, la sua drammaticità si acuisce.

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4 1.0 Introduzione “Non manca mai a nessuno un buon motivo per uccidersi.” Questa affermazione, certo pessimistica, di Cesare Pavese ci aiuta a capire come sia difficile scoprire le vere ragioni che spingono le persone al suicidio. Di per sé il problema esiste se pensiamo che, a livello mondiale, la mortalità per suicidio è incrementata del 65% negli ultimi 45 anni e questo sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Le rilevazioni internazionali confermano che tra lo 0,4 e lo 0,9% di tutte le morti è dovuta a suicidio, collocando questa categoria tra la quinta e la decima più frequente causa di morte, pur con differenze significative tra i vari paesi. Se a questo aggiungiamo che nel tempo l’età media dei suicidi si è costantemente abbassata coinvolgendo anche categorie come gli adolescenti, la sua drammaticità si acuisce. 2.0 Brevi cenni storici In India, fin dall’antichità i saggi alla ricerca del nirvana si suicidavano spesso nel corso di feste religiose, nel Tibet ed in Cina questa dottrina si estese sotto l’impulso del buddah Siddharta Gotama distinguendo due tipi di suicidio e cioè quello che cercava la perfezione e quello di chi fuggiva di fronte al nemico. Si dice che dopo la morte di Confucio 500 suoi discepoli si precipitarono in mare per protestare contro la distruzione dei suoi libri. L’estremo sacrificio durante le cerimonie era adottato anche in Giappone che oltre a questo fecero propria la pratica suicida dell’Harakiri in base a complicati codici di onore tra i nobili. Questo

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Andrea Batistini Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3201 click dal 20/12/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.