Skip to content

Oltre la difesa legittima?

Informazioni tesi

  Autore: Marco Casellato
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Guido Casaroli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

"Amunesthai"
"Vim vi repellere licet"
"Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa".
Costante delle costanti del diritto penale, presente nelle legislazioni di qualsiasi epoca, la legittima difesa è, ciononostante, istituto sempre attuale e, al contempo, denso di problematicità.
La ratio della scriminante è chiara: in virtù del principio di non contraddittorietà, l’ordinamento giuridico non può, ad un tempo, riconoscere un diritto ed obbligare il titolare a subirne la lesione. Essa, pertanto, rinviene il proprio fondamento nello stesso diritto aggredito, attribuendo al titolare la facoltà all’autodifesa privata, ovviamente nei casi in cui sia impossibile invocare la difesa dello Stato e rimanendo nei limiti da questo fissati. Il principio di giustizia ad essa sotteso consiste nella preferenza che la legge accorda all’interesse prevalente dell’aggredito, rispetto a quello di chi si è posto contro il diritto.
A questa chiarezza dogmatica fa da contraltare, purtroppo, un aumento impressionante della criminalità, oltre che dal punto di vista quantitativo, soprattutto dal punto di vista qualitativo; vale a dire un preoccupante parossismo della ferocia che induce le vittime a reagire in modi altrettanto crudi.
Il tutto si traduce nella difficoltà dell’applicazione giurisprudenziale dell’art. 52 c.p., specialmente nel suo requisito fondamentale (previsto in pochi ordinamenti oltre al nostro): la proporzionalità tra difesa ed offesa.
Non è un caso, quindi, che il legislatore, molto recentemente, sia intervenuto nella disciplina della causa di giustificazione, proprio rimuovendo la discrezionalità giudiziale gravante sul requisito in questione e ritenendolo presunto nei casi in cui la legittima difesa si esplichi in un privato domicilio con le modalità di cui ai nuovi commi secondo e terzo dell’art. 52 c.p.
Se a ciò si aggiunge il clamore mediatico suscitato dalla promulgazione della l. n.°59/2006, preceduta da un aspro dibattito parlamentare condito da slogan allarmistici ("licenza di uccidere", "legge da far west","corsa al riarmo collettivo"), si comprende come l’interesse per la materia sia più vivo che mai e teso, a poco più di un anno di distanza dall’entrata in vigore della riforma, a fornire un quadro interpretativo il più fermo possibile, in grado di ricondurre la nuova legittima difesa alla razionalità del diritto penale.
Tale intento non può essere perseguito se non ponendosi nell’ottica del giurista, scevra da qualsiasi considerazione politica, nonché da ogni tipo di propaganda giornalistica, che a nulla serve se non a creare inutili allarmismi di cui, certo, la nostra società non è parca né, tanto meno, bisognosa.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
PREMESSA <<Amunesthai>>. <<Vim vi repellere licet>>. <<Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa>>. Costante delle costanti del diritto penale, presente nelle legislazioni di qualsiasi epoca, la legittima difesa è, ciononostante, istituto sempre attuale e, al contempo, denso di problematicità. La ratio della scriminante è chiara: in virtù del principio di non contraddittorietà, l’ordinamento giuridico non può, ad un tempo, riconoscere un diritto ed obbligare il titolare a subirne la lesione. Essa, pertanto, rinviene il proprio fondamento nello stesso diritto aggredito, attribuendo al titolare la facoltà all’autodifesa privata, ovviamente nei casi in cui sia impossibile invocare la difesa dello Stato e rimanendo nei limiti da questo fissati. Il principio di giustizia ad essa sotteso consiste nella preferenza che la legge accorda all’interesse prevalente dell’aggredito, rispetto a quello di chi si è posto contro il diritto. A questa chiarezza dogmatica fa da contraltare, purtroppo, un aumento impressionante della criminalità, oltre che dal punto di vista quantitativo, soprattutto dal punto di vista qualitativo; vale a dire un preoccupante parossismo della ferocia che induce le vittime a reagire in modi altrettanto crudi. IV

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

art. 52 c.p.
causa di giustificazione
difesa domiciliare
difesa legittima
diritto all'autotutela in un privato domicilio
l. 59/2006
legittima difesa comune
legittima difesa speciale
licenza di uccidere
offesa ingiusta
oltre la difesa legittima?
pericolo di aggressione
presunzione di proporzione
proporzione tra difesa ed offesa
rapine alle ville
riforma legittima difesa
scriminante
uso legittimo delle armi
vim vi repellere licet

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi