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Sapori di Sicilia: traduzione di venti ricette tipiche dall'italiano al francese

Il lavoro consiste nella presentazione della cucina siciliana e delle sue radici storiche, seguita dalla traduzione di 20 ricette tipiche dall'italiano al francese. Le ricette sono poi analizzate da un punto di vista sintattico, morfologico e lessicale per la valutazione delle scelte traduttive effettuate.

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Chiara Di Salvo Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori A. A 2005/2006 5 INTRODUZIONE Il presente lavoro nasce dalla riflessione sul fatto che stanno oggi riaffiorando gli antichi valori legati all’identità culturale di ogni singolo popolo e, come rileva D’Alba (1980:VII) “[…] tutto ciò che è in varia maniera costitutivo di una cultura sufficientemente localizzata diventa tema di ricerca […]”. All’interno di questo processo, riferito a tutte le attività umane, non si può certo escludere l’ambito dell’alimentazione e della cucina, ovvero l’arte della preparazione dei cibi. Così la gastronomia, che D’Alba (1980:VIII) definisce “un’entità storico-antropologica”, è un campo molto ampio, complesso e trasversale, che interessa diverse aree della conoscenza quali, tra le altre, la storia, la geografia e l’antropologia. Ecco perché la società odierna, desiderosa di riscoprire i valori culturali e civili dei vari popoli, mostra un interesse sempre maggiore nei confronti della cucina tradizionale, poiché “[…] certi piatti e certi sapori ci riportano indietro nella vita e soprattutto alla nostra fanciullezza […]” (1980:1). Attorno alla preparazione e al consumo degli alimenti s’intrecciano molteplici fattori: analizzare i piatti della tradizione non comporta solo la riscoperta di quest’ultima, bensì anche la riflessione su temi quali per esempio l’identità di un’intera comunità. L’identità gastronomica di un popolo è frutto di una lenta evoluzione multifattoriale, e ciò vale certamente per la Sicilia, terra da sempre simbolo di cultura e interculturalità. È in quest’ottica che è stata avviata la ricerca di antiche ed autentiche ricette siciliane: tradizionalmente, infatti, come sottolinea Pomar (1978), si parla di gastronomia “italiana”, tralasciando le singole peculiarità regionali e, anche se frequenti sono i riferimenti alla gastronomia siciliana, lo si fa “[…] con disinvolta approssimazione” (1978:7). Infatti, Pomar rileva che “Le uniche fonti di una certa attendibilità cui potersi riferire sono […] quelle orali, che ovviamente presentano notevoli difficoltà di reperimento […]” (1978:7), e che ben pochi cultori si sono occupati fino ad ora della cucina tipica siciliana. I motivi sono probabilmente attribuibili al fatto che la cucina dei contadini non appariva degna di nota agli occhi degli studiosi, e che quella dei nobili, ricca ed elaborata, non era genuina e salutare. Risultano quindi estremamente utili gli antichi ricettari che, “[…] confrontati con il modo attuale di cucinare i cibi più diffusi, danno l’occasione di rilevare alcune mutazioni […]” (1978:8), determinate da fattori di ordine territoriale e culturale fra una zona e l’altra della Sicilia. Il presente lavoro, che nasce dall’interesse per la gastronomia e per la cucina, con particolare riferimento a quella siciliana, è strutturato in due parti. La prima è volta a focalizzare gli aspetti e gli avvenimenti storici e culturali che hanno determinato l’evoluzione della gastronomia siciliana e le sue caratteristiche, considerando anche l’influsso di quei popoli che, nel corso dei secoli, hanno dominato la Sicilia: dai greci agli arabi, dai francesi agli spagnoli. La seconda parte comprende la traduzione in francese di venti ricette particolarmente rappresentative della cucina siciliana, corredate in alcuni casi anche dal testo nella lingua dialettale; alla traduzione segue il commento linguistico, con particolare riferimento ai principali tratti testuali e

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Chiara Di Salvo Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.