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Il motore rotativo Wankel

Studio del motore rotativo Wankel: pregi e difetti.
Possibile applicazione con idrogeno

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5 Capitolo I INTRODUZIONE STORICA Dobbiamo cominciare ponendoci una domanda: perché un motore rotativo? Una delle caratteristiche meno attraenti del tradizionale motore a combustione interna per automobili è costituita dal fatto che il moto dei pistoni è di tipo rettilineo alternato; per ottenere un moto di rotazione, cioè del tipo necessario per far girare le ruote e, quindi, consentire l'avanzamento del veicolo, bisogna ricorrere a un albero a gomiti. Ovviamente, se i pistoni potessero ruotare, anziché muoversi in linea retta e invertire continuamente il loro senso di spostamento come avviene in un motore tradizionale, ne deriverebbe una notevole semplificazione meccanica. Il moto dei pistoni, infatti, potrebbe essere trasmesso direttamente al cambio di velocità senza dover essere trasformato in rotativo mediante un complesso e delicato imbiellaggio. Inoltre, non va dimenticato che il pistone di un motore alternativo è soggetto a sollecitazioni elevatissime, perché deve a ogni inversione del moto decelerare fino a fermarsi per poi accelerare, il che, naturalmente, comporta una rilevante riduzione del rendimento complessivo a causa di vibrazioni, attriti e inerzia. Innumerevoli brevetti sono stati depositati e molti progetti sono stati fatti nell'intento

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Bartolini Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.