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Le VIE dei festival. La valutazione dell'impatto socio-economico di Settembre al Borgo.

Il titolo Le VIE dei festival si presta ad una doppia chiave di lettura: VIE, infatti, può essere interpretato quale acronimo di Valutazione dell’Impatto Economico, argomento che sarà approfondito nella prima parte del presente studio; ma VIE, può anche essere letto come sinonimo di strade, che rappresentano il filo conduttore dell’edizione numero 37 di Settembre al Borgo, festival scelto come caso oggetto di discussione della seconda parte del lavoro.

Nel primo capitolo saranno definite le caratteristiche principali dei festival, analizzandoli non soltanto da un punto d’osservazione meramente artistico e culturale ma considerandone anche le particolarità dell’assetto finanziario e organizzativo e le implicazioni sulla promozione e la valorizzazione del territorio.
Con il secondo capitolo si entrerà nel vivo della trattazione, introducendo le diverse tipologie di impatto che i festival provocano sulle località ospitanti. L’attenzione sarà focalizzata principalmente su quelli che vengono definiti impact studies e sugli effetti economici moltiplicativi - distinti in effetti diretti, indiretti e indotti e derivati - senza togliere spazio all’esposizione dei limiti e delle critiche mosse nei confronti di tale approccio.
L’argomento è oggetto di numerosi studi e ricerche che però, il più delle volte, si limitano a un’analisi delle sole ricadute economiche. Oltre a questo aspetto, che comunque resta preminente, si cercherà di evidenziare e valutare anche quello socio-culturale, effetto di difficile individuazione e misurazione, ma non per questo di secondaria importanza.
Seguirà una rassegna delle caratteristiche e delle configurazioni delle principali metodologie utilizzate per la stima dell’impatto economico, ponendo particolare attenzione sulle decisioni fondamentali da assumere e le problematiche da affrontare per la realizzazione di una VIE (Capitolo III).
Gli ultimi due capitoli, come già anticipato, saranno dedicati all’approfondimento del caso Settembre al Borgo, che per l’edizione 2007 diretta da Maurizio Scaparro, ha subito un profondo rinnovamento nelle forme e nei contenuti. Il Mondo della Luna, questo il nome scelto a rappresentare l’allestimento di quest’anno, ha avuto come collante per gli eventi proposti il tema della strada: al teatro di strada, infatti, è stata dedicata una delle principali sezioni della kermesse e La strada è anche il titolo della mostra che la Fondazione Fellini ha allestito per l’occasione.
Del festival che ogni anno a fine estate anima la borgata medioevale di Casertavecchia, saranno analizzati gli elementi caratteristici e le peculiarità che ne hanno fatto uno degli eventi di maggiore richiamo e prestigio dello scenario culturale della Provincia di Caserta.
Infine, si tenterà l’implementazione di un modello di stima delle ricadute socio-economiche che il festival genera sulla destinazione, con la consapevolezza che tale indagine non ha alcuna ambizione a giungere a una valutazione esatta e definitiva del fenomeno, ma piuttosto, si propone di ricavare un primo schema d’osservazione e d’analisi.

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Introduzione  4 Attraversando trasversalmente i contenuti e le forme che strutturano il campo dell’arte e della cultura, i nuovi mezzi di comunicazione di massa (in particolate, il PC e Internet) stanno modificando significativamente le modalità con cui le persone si accostano alla fruizione e alla stessa partecipazione culturale 1 . Gli strumenti per la promozione e la distribuzione delle rappresentazioni artistiche si sono moltiplicati in modo più che esponenziale negli ultimi decenni e la diffusione di opere teatrali, musicali o cinematografiche può oggi contare su supporti prima neanche immaginabili: network televisivi specializzati che programmano quasi esclusivamente film d’autore o concerti di grande levatura, senza parlare della nuova prassi del downloading dalle reti Internet o della possibilità di usufruire di contenuti audiovisivi direttamente sul cellulare. In questo scenario, i festival perdono una delle loro primordiali e principali funzioni e cioè quella di rappresentare, in molti casi, la sola l’occasione per conoscere e godere di talune forme d’arte che altrimenti resterebbero inaccessibili. Se a questo si aggiunge la considerevole contrazione delle risorse disponibili (soprattutto quelle pubbliche) che è divenuta una tipicità del sistema italiano, non sarebbe difficile immaginare di trovarci di fronte ad una crisi del settore dalle 1 GAZZELLONI S.(2004), Tempo libero e partecipazione alla cultura: le tendenze degli anni ’90 in BODO C. e SPADA C. (a cura di), Rapporto sull’economia della cultura in Italia 1990-2000, Il Mulino, p.169

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Flavio Bocciero Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.