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Processi di internazionalizzazione e strategie di impresa

Questo lavoro è dedicato ad alcune riflessioni riguardo le possibili strade che un’azienda può decidere di intraprendere nel momento in cui definisce una strategia che si prefissa di perseguire nel tempo.
In particolare ho deciso di focalizzarmi su una delle possibili strategie esistenti e attuabili ovvero la Strategia di Differenziazione.
L’aspetto che ho ritenuto interessante nel condurre tale analisi è principalmente relativo alle diverse modalità, opportunità che un’organizzazione ha a disposizione per lavorare in direzione di un’ obbiettivo strategico, i vincoli che essa incontra e che deve assecondare, le difficoltà che possono insorgere in questo processo dinamico.
Penso che la distanza che esiste tra un modello teorico e un caso concreto, reale ed esistente sia, per certi versi, molto affascinante laddove l’aspetto imprenditoriale e le dinamiche economiche e di mercato cozzano o complicano i modelli proposti a livello accademico e speculativo. Questa differenza tra reale e teorico esprime di per se una tensione del primo verso il secondo ma può portare anche a generare delle zone doveciò che viene ritenuto assoluto e corretto si incontra e rapporta con ciò che il concreto propone.
Per questo motivo in questo lavoro si è scelto di riportare prima quanto la bibliografia in tema di “strategia e politica aziendale” propone e successivamente il caso di un’azienda che cerca di raggiungere quanto i teorici prospettano come una strategia ben realizzata.
Nell’ analisi del caso si è quindi proceduto seguendo la strada tracciata dai modelli e partendo da un ipotesi, ovvero quella che l’azienda persegue proprio un tipo di strategia in maniera pressoché puntuale, che si è cercato di verificare e mettere alla prova.
Il primo capitolo è dedicato interamente alla parte teorica e principalmente all’approccio porteriano al tema della strategia aziendale. Vengono analizzati il concetto di strategia, le possibili opzioni strategiche e le diverse caratteristiche che un’azienda deve detenere per definirsi differenziata.
Nel secondo capitolo si tratta del settore di appartenenza dell’azienda scelta come caso aziendale. Il settore lattiero - caseario.
La descrizione è molto dettagliata e cerca di fare una fotografia fedele della situazione attuale di questo mercato anche attraverso una lettura dei principali trend registrati nel tempo. Nel considerare il settore sono stati analizzati diversi aspetti come l’evoluzione delle aziende che lo compongono, la variazione e il cambiamento della domanda, le dinamiche di canali che da esso attingono, i fenomeni di importazione e esportazione e via dicendo.
Il terzo capitolo è invece dedicato al tema della tracciabilità di filiera, ovvero delle nuove disposizioni europee in termini di sicurezza alimentare, delle procedure necessarie per realizzarla e del significato stesso di questa procedura.
La tracciabilità di filiera viene presa in considerazione in quanto è una leva di differenziazione utilizzata dall’azienda in questione e da essa ritenuta strategica .
Il quarto capitolo, l’ultimo, è interamente dedicato al caso e allo studio che si è fatto su di esso a partire dalle considerazioni fatte nel primo capitolo.
Si è passata in analisi tutta l’azienda: dalla struttura alla storia, dalla filosofia alle scelte imprenditoriali fatte fino ad arrivare a tracciare e definire quale è la strategia che essa,fin ora, ha costruito e realizzato al fine di esprimerne un giudizio finale.

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4 INTRODUZIONE Questo lavoro e’ dedicato all’analisi delle possibili scelte che un’azienda puo’ decidere di intraprendere nel momento in cui definisce una strategia. Prefiggere e perseguire una strategia nel tempo porta alla ricerca , da parte delle singole imprese, della piu’ adeguata struttura e alle forme organizzative piu’ adatte attraverso le quali i vari operatori economici cercano di conquistare i diversi mercati in cui operano, sia in campo nazionale che in campo internazionale. La spinta alla formazione di gruppi di imprese, che rappresentano sistemi economici intermedi che si contrappongono al sistema economico elementare che e’ l’azienda, in particolare e’ da ricondursi all’esigenza delle imprese di ordinare nel modo piu’ conveniente le sue relazioni con l’ambiente e cioe’ le relazioni con le altre imprese. Le imprese, quindi, sono mosse da una legge di conservazione e di sviluppo sulla base della quale ciascun operatore economico rinuncia, piu’ o meno completamente, alla propria autonomia a favore di una divisione e di una coordinazione della propria attivita’ produttiva con quelle degli altri operatori economici. I legami sono piu’ o meno intensi in relazione al fine specifico che si intende raggiungere, che puo’ essere di natura tecnico – economica oppure di natura finanziaria. Per questo motivo in questo lavoro si e’ scelto di riportare prima quanto la bibliografia in tema di “ gruppi di imprese “ propone e successivamente il caso di un’azienda che cerca di implementare la propria strategia in direzione di un obiettivo con i vincoli che essa incontra e le difficoltà che insorgono in questo processo dinamico. Il capitolo 1 e dedicato ai concetti generali dei gruppi di imprese. Nello specifico ho evidenziato gli aspetti che contraddistinguono il gruppo di imprese rispetto ad altre forme di aggregazione delle stesse, come per esempio le associazioni d’imprese; analizzando le diverse forme in cui si possono manifestare i gruppi e le principali classificazioni adottate dalla dottrina nel identificare le diverse tipologie di gruppi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Morelli Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.