Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le strategie di internazionalizzazione per imprese operanti nel settore dei beni di lusso

Uno dei fenomeni che ha caratterizzato maggiormente il nostro tempo è quello che viene definito con il termine “globalizzazione”. Tralasciando le numerose implicazioni che tale fenomeno determina in ambito sociale e culturale, possiamo inquadrare tale fenomeno in economia attraverso la definizione dell’OCSE, secondo cui ci si vuole riferire a quel processo mediante il quale i mercati e la produzione nei diversi paesi sono sempre più interdipendenti, in corrispondenza alla dinamica degli scambi dei beni e dei servizi e ai movimenti di capitali e tecnologie”.Tale modificazione ha fatto sorgere la necessità di definizione di nuovi paradigmi operativi che consentano un’efficace gestione delle sfide derivanti dal nuovo ambiente di riferimento. E’ a tal fine che hanno visto un rapido proliferare quelle strategie definite di “internazionalizzazione” e che sono riferibili a quell’impresa che intrattiene stabilmente attività di natura economica, produttiva e commerciale in due o più paesi.

Un comparto che sicuramente ha risentito in maniera maggiore di queste contingenze globali è , per la natura dei beni che in esso sono scambiati, sicuramente quello dei beni di lusso. Il concetto di lusso fa riferimento a beni di altissima qualità, spesso riferibili a marchi di prestigio internazionalizzazione e che per il loro forte valore simbolico subiscono maggiormente quel fenomeno noto come “globalizzazione della domanda” ; ne deriva che i player di questo settore dell’economia vedono come condizione necessaria per la sopravvivenza lo sviluppo internazionale. E' in questo ambito che si inserisce l'analisi dell'operato del management del Gruppo Poltrona Frau, che ha di recente concluso un accordo con Mubadala Development Company per la creazione di una joint venture che si occupi della distribuzione in esclusiva del marchio negli Emirati Arabi.


Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Prima di procedere ad una trattazione specifica in ambito di internazionalizzazione, ritengo necessario procedere ad una preventiva analisi delle condizioni passate e presenti in cui versa la nostra economia, soprattutto per ciò che concerne la sfida globale che in questi ultimi anni sta diventando estremamente serrata. Il nostro Paese, o meglio, coloro che disponevano della massima carica istituzionale in ambito economico, iniziarono a porsi i primi quesiti su come la produzione italiana si inseriva nel contesto internazionale, su come veniva percepito l’output italiano al di fuori dei confini nazionali, solo all’inizio degli anni Novanta. In particolare correva l’anno 1992 quando l’allora Ministero del Commercio Estero tentò di trovare risposta a questi ed altri interrogativi di similare origine attraverso l’organizzazione della Prima Conferenza Nazionale del Commercio con l’Estero. Tuttavia i risultati raggiunti da tale conferenza risultano ad oggi scarsamente significativi a causa dei forti mutamenti che hanno caratterizzato il panorama economico mondiale in questi ultimi anni. Prima di tutto bisogna ricordare che nel ’92 era solo agli albori quel fenomeno economico e sociale noto con il termine di globalizzazione, il quale non aveva ancora portato all’adozione del concetto di mercato globale ma si era soliti considerare ancora una molteplicità di mercati internazionali. Inoltre la moneta unica europea rappresentava ancora un sogno proiettato nel futuro e la nostra economia godeva della svalutazione competitiva del vecchio conio italiano. Oggi, le imprese italiane si trovano ad avere come punto di riferimento un unico grande mercato globale, e non più le curve di domanda dei singoli Paesi; i loro prodotti sono valutati secondo parametri valutari diversi, che hanno annullato i benefici ottenuti in passato con la svalutazione della lira ed hanno posto in maggior risalto le inefficienze strutturali dell’Italia, intaccando la competitività dei nostri prodotti. Conseguentemente si è dovuto procedere ad una maggiore e più ferrea regolamentazione del commercio internazionale, ottenuta grazie alla nascita, nella metà degli anni Novanta della World

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luca Pieragnoli Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7326 click dal 04/01/2008.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.