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Le dinamiche assortimentali nella grande distribuzione: il caso Coop

La tesi affronta alcuni aspetti della grande distribuzione per poi concentrarsi sulle decisioni assortimentali che contraddistinguono la stessa; in particolare, viene preso ad esempio il caso Coop: vengono descritte le dinamiche relative all'assortimento in uso in Coop per poi concentrarsi su un progetto relativo agli assortimenti, il progetto di Proposta di Ordine Assistito, riguardante il riordino automatico della merce in magazzino, per garantire livelli assortimentali tali da evitare rischi di rotture di stock o overstock

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Introduzione Scopo della mia tesi è quello di approfondire lo studio di alcuni aspetti riguardanti il settore della grande distribuzione e, in particolare, delle dinamiche assortimentali che caratterizzano la stessa per poi, successivamente, esaminare alcuni temi affrontati nella teoria sotto un profilo pratico: lo spunto è fornito dallo stage da me svolto presso gli uffici di Coop Liguria. Per tale ragione il lavoro si articola in due parti. Inizialmente, nel primo capitolo, si effettuerà un’introduzione sulle funzioni che assolve l’intermediario commerciale e sul servizio commerciale; verranno valutate le fasi di evoluzione del sistema distributivo, in risposta ai mutamenti dell’ambiente e ai cambiamenti dei consumi della domanda, che hanno portato le imprese di distribuzione ad assumere un ruolo crescente nella ripartizione delle funzioni di marketing; ci si focalizzerà, infine, sulle descrizione delle differenti forme e tipologie commerciali e sui fattori che hanno permesso l’attuarsi del processo di evoluzione delle stesse. Nel secondo capitolo si vogliono evidenziare le dinamiche riscontrabili nelle relazioni di canale, caratterizzate da equilibri dinamici: il modo in cui si ripartisce il potere all’interno del canale determina l’insorgere di conflitti o di possibilità di collaborazione per gli attori coinvolti. I motivi che determinano situazioni di conflittualità nei rapporti verticali derivano, generalmente, dalla divergenza di obiettivi e strategie dei soggetti che operano nelle diverse fasi del canale. Si identificheranno gli elementi fondamentali che sono alla base della conflittualità tra imprese industriali e commerciali, per poi passare a trattare lo studio delle possibili aree di collaborazione. Tali nuovi scenari, che possono essere riscontrati nei rapporti di canale, derivano dalle tendenze alla crescita dimensionale e all’aumento delle capacità gestionali che hanno caratterizzato, negli ultimi anni, la grande distribuzione, alla ricerca di nuovi vantaggi competitivi. Ciò ha portato ad un mutamento dei rapporti tra le imprese di distribuzione e quelle di produzione: in passato l’industria affidava al commercio tradizionale un ruolo puramente logistico, riservandosi le decisioni di marketing relative all’offerta. Con la crescita dimensionale e del potere contrattuale della distribuzione, le imprese commerciali non possono più essere considerate come una semplice leva del marketing mix industriale: i produttori non sono più in grado di vendere ai consumatori tramite la distribuzione, ma vendono alla distribuzione, nell'ambito di un rapporto competitivo dominato dalla rivalità tra store loyalty e brand loyalty. 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandra Ottria Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.