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Le operazioni di leveraged buy out nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi alla luce delle novità introdotte dalla riforma fiscale e societaria.

L’espressione “Leveraged buy out” (tecnicamente e comunemente indicato “LBO”) costituisce una particolare tecnica finanziaria nata negli Sati Uniti d’America agli inizi degli anni 60 come evoluzione del cd. going private , avente ad oggetto l’acquisizione di aziende (cd. società bersaglio ovvero nell’accezione inglese target company), da parte di una società appositamente costituita (cd. shell company o newco), attraverso il ricorso a finanziamenti erogati da terzi (nella prassi generalmente altre società, banche o altri soggetti finanziatori), garantendo tale finanziamento con le azioni o il patrimonio della target company. Finalità evidente dell’operazione è produrre un effetto traslativo idoneo a riversare l’indebitamento contratto dalla newco per l’acquisizione della target company direttamente su quest’ultima. Tale traslazione è solitamente conseguita per effetto della fusione della target con la società che ne ha acquisito il controllo .
Il massimo sviluppo della tecnica di LBO si realizza nel corso degli anni 80, periodo in cui istituti finanziari prevalentemente anglosassoni iniziarono a concedere garantiti non solo dai beni delle imprese, ma anche sulle prospettive di “cash flow ”. In questo periodo di forte diffusione è sorto il dibattito a livello internazionale sull’ammissibilità, o meno, dell’operazione. I maggiori oppositori della menzionata tecnica finanziaria imputavano a quest’ultima la situazione di eccessivo indebitamento in cui versavano numerose aziende che avrebbe potuto portare, soprattutto in periodi di recessione economica, ad un indebolimento del tessuto connettivo industriale.
L’effettiva legalità dell’operazione, sempre dibattuta in Italia, si è concentrata nel nostro sistema giuridico, sull’eventuale contrasto tra l’operazione di LBO ed il divieto di accordare prestiti o fornire garanzie per l’acquisto di azioni proprie pa parte della società acquisita, contenuto nell’art. 2358, comma 2, del Codice civile . Tale dibattito, tuttavia, sembra aver trovato una risposta definitiva con l’emanazione del D.Lgs. 17 gennaio 2003, nr. 6, concernente l’attuazione della delega di riforma del diritto societario, che ha previsto l’introduzione nell’ordinamento nazionale di una specifica disposizione che legittima definitivamente l’operazione di Leveraged buy out .
Per quanto concerne gli effetti fiscali connessi all’operazione, si osserva che la disciplina tributaria vigente in materia ha subito negli ultimi anni una revisione strutturale profonda, in virtù dei principi guida introdotti dalla legge delega per la riforma del sistema fiscale nonché delle novità previste dal D.Lgs. nr. 344/03 con cui il legislatore delegato ha riformulato il Testo unico delle imposte sui redditi. Questi provvedimenti contengono numerosi interventi normativi propedeutici alla realizzazione di un più ampio e complesso progetto di riforma del sistema fiscale statale fondato sui seguenti principali obiettivi: “..l’armonizzazione del sistema fiscale italiano con quelli dei paesi membri dell’Unione Europea”, nonché “..la semplificazione della della struttura del prelievo ed il conteniemtno degli effetti di imposizione e di doppia imposizione giuridica ”.
L’introduzione di alcuni nuovi principi impositivi, quali la participepation exemption, il consolidato nazionale, l’istituto della trasparenza, la thin capitalization e la parziale esclusione dei dividendi dal concorso alla formazione del reddito imponibile, hanno reso necessaria sia la modifica di alcune norme esistenti nel nostro ordinamento tributario sia la previsione di nuove diposizioni che limitano l’effettuazione di manovre elusive e posso penalizzare le operazioni in esame.
Lo scopo di questo lavoro è principalmente quello di analizzare le principali disposizioni, introdotte dalla legge nr. 80/03 e dal relativo decreto legislativo di attuazione (D.Lgs. nr. 344/03), che hanno riflesso diretto nell’ambito delle operazioni di Leverged buy out tra soggetti IRES. Tali provvedimenti normativi, in particolare, hanno limitato notevolmente la deducibilità degli interessi passivi (cd. pro rata generale) ed introducendo nel nostro ordinamento due rilevanti disposizioni concernenti il pro-rata di indeducibilità degli oneri finanziari (pro-rata patrimoniale) nonché la disciplina di contrasto alla sotto capitalizzazione delle imprese (thin capitalization). Giova sottolineare, comunque, che il D.Lgs. 344/03 è già stato oggetto di interventi correttivi in un primo tempo con l’entrata in vigore della legge 2 dicembre 2005, nr. 248 , in seguito pre effetto della legge 23 dicembre 2005, nr, 266 (Finanziaria 2006).

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Le operazioni di leveraged buy out nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi alla luce delle novità introdotte dalla riforma fiscale e societaria. 1 INTRODUZIONE L’espressione “Leveraged buy out” (tecnicamente e comunemente indicato “LBO”) costituisce una particolare tecnica finanziaria nata negli Sati Uniti d’America agli inizi degli anni 60 come evoluzione del cd. going private 1 , avente ad oggetto l’acquisizione di aziende (cd. società bersaglio ovvero nell’accezione inglese target company), da parte di una società appositamente costituita (cd. shell company o newco), attraverso il ricorso a finanziamenti erogati da terzi (nella prassi generalmente altre società, banche o altri soggetti finanziatori), garantendo tale finanziamento con le azioni o il patrimonio della target company. Finalità evidente dell’operazione è produrre un effetto traslativo idoneo a riversare l’indebitamento contratto dalla newco per l’acquisizione della target company direttamente su quest’ultima. Tale traslazione è solitamente conseguita per effetto della fusione della target con la società che ne ha acquisito il controllo 2 . Il massimo sviluppo della tecnica di LBO si realizza nel corso degli anni 80, periodo in cui istituti finanziari prevalentemente anglosassoni iniziarono a concedere garantiti non solo dai beni delle imprese, ma anche sulle prospettive di “cash flow 3 ”. 1 P. Montalenti, Leveraged buy out, in Enc. Giur. Treccani, XVIII, Roma, 1999, p. 1, nel ricordare la derivazione del leveraged buy out dal fenomeno del going private – sviluppatosi negli USA negli anni 70 – precisa che tale fenomeno consisteva principalmente “nella sottrazione al mercato di azioni di azioni diffuse tra il pubblico, cioè di azioni di una public company, per concentrarlo nelle mani di un unico o di pochi possessori”, in modo tale da trasformare la società in una private company. 2 Si parla in questo caso di Merger leveraged buy out o “MBLO” che rappresenta la forma tipica di attuazione dell’operazione anche se non mancano diverse variante. Le tecniche citate saranno meglio descritte nel successivo Capitolo 1. 3 Sul punto E. Monti, Il leveraged buy out, Roma, 1996.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Luigi Galluzzi Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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