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Stalking: quando un rifiuto non basta

Stalking: definizioni, problematiche e dati epidemiologici sulle molestie assillanti.
Le varie forme di stalking e le prospettive giuridiche in Italia e Europa.
Stalker: come agisce, sue caratteristiche e ipotesi interpretative.
Vittima: una premessa vittimologica, definizione, dati statistici, classificazione delle vittime, conseguenze psicologiche e comportamenti da adottare.
In appendice i ddl sullo stalking

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3 Introduzione “Oramai la notte non dormivo più e la mattina avevo paura ad alzarmi dal letto per affrontare la giornata: ero angosciato al solo pensiero che anche quel giorno non sarebbe finito senza che mi fosse arrivata una nuova minaccia, e il terrore era che dalle lettere e dalle telefonate anonime si passasse a qualcosa di più pesante.” 1 Il brano citato descrive un fenomeno angosciante, pericoloso e stravolgente per chi lo subisce. Si tratta di stalking, una forma di molestia alla quale nel corso degli anni sono stati affiancati molti aggettivi: intrusiva, assillante, insistente, patologica, sessuale. Manifestazione sempre e comunque intollerabile e potenzialmente in grado, se persistente, di distruggere la vita di chi ne è vittima. Anche se sono svariati gli ambiti relazionali che forniscono il terreno di realizzazione di questo fenomeno, in taluni contesti lo stalking è costituito da eventi che hanno alle spalle storie sentimentali vissute e poi finite, o relazioni unilaterali, solo desiderate o patologicamente immaginate; situazioni cariche di frustrazione, in genere inaccettabili per i soggetti che le subiscono e che finiscono per dar vita a realizzazioni morbose, deliranti, distruttive, ai danni dell’oggetto frustrante, la vittima dello stalking. Le storie d’amore finite, nella maggior parte dei casi, portano con sé il dolore della perdita della persona amata, ma quando non vi è l’elaborazione di questo “lutto” e ci si vuole ad ogni costo ricongiungere all’amato, il desiderio è percepito come un dolore devastante, quasi fisico e ne nascono comportamenti irrazionali che sfociano in vere e proprie molestie. Le motivazioni che forniscono il più delle volte il movente a queste violenze, sono la rabbia e la vendetta conseguenti all’angoscia e all’ansia dovute all’abbandono. La letteratura in materia mostra come diverse situazioni relazionali presentino caratteristiche assimilabili a frustrazioni affettive vere e proprie e 1 I. Mascia, G. Oddi, Storie di ordinaria persecuzione, Edizione Magi, 2005, p. 128

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Edoardo Castellani Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.