Skip to content

Il movimento Sem Terra e il governo Lula, cosa è cambiato dopo la grande vittoria del PT

Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Santi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Andrea Ssegrè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

Il MST - Movimento dos Trabalhadores sem Terra è un'istituzione relativamente recente, ma da sempre ha avuto un obiettivo ben chiaro: la riforma agraria. In un paese dove la concentrazione della proprietà della terra va sempre accentuandosi, spesso in modo illegale e violento, a scapito dei piccoli produttori, il MST gioca un ruolo molto importante all'interno della società. Non solo infatti si occupa prettamente di riforma agraria, ma cerca di far recuperare un posto in una società più giusta a tutti quegli "esclusi" che della società non fanno parte.
Fino alla vittoria del governo Lula il movimento è sempre stato apertamente osteggiato dalle autorità. Ora la vittoria di un governo riformista ha dato molte nuove speranze al Movimento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 1 - DALLE COLONIE A LULA PRESIDENTE Il punto di partenza per il Brasile è costituito dallo statuto coloniale. Il paese non è nato come nazione ma come colonia. Tutte le attività produttive ruotavano intorno all’agricoltura e al commercio, mentre era in pratica assente il settore industriale. Il latifondo produceva per esportare e il prodotto cambiava in accordo con gli interessi della madrepatria. La terra in questo paese cominciò a subire un processo di privatizzazione intorno al 1500. I 5 milioni di indigeni che, suddivisi in circa 200 popoli diversi, abitavano il Brasile in epoca precolombiana praticavano la proprietà comune della terra. I conquistatori portoghesi, invece, occupate enormi distese di territorio, misero tutto nelle mani della corona. Ed il re del Portogallo non poteva fare altro che offrire la terra ai suoi più fedeli servitori, i potenti e i ricchi di quel periodo. Per questo, le prime terre distribuite erano conosciute come sesmarias (o capitanerie ereditarie). Il destino della terra, da allora e per tutto il periodo coloniale, rimase nelle mani della monarchia di Lisbona, che favorì varie forme di monocoltura destinate all’esportazione: canna da zucchero, caffé, cacao, cotone. Con il crollo di questo sistema nel 1822, anno di dichiarazione di indipendenza dal Portogallo, il paese rimase senza nessuna legislazione sulla proprietà della terra, provocando una rapida crescita dei piccoli agricoltori. Alla metà del XIX secolo cominciò a declinare il sistema schiavista. La questione agraria comincia ora, quando la stato brasiliano, nel secolo XIX, per le pressioni di alcuni settori dell’élite e soprattutto delle grandi potenze dell’epoca, che volevano espandere il loro mercato (cosa impossibile con la schiavitù, in quanto lo schiavo non compra), decise di abolire la tratta degli schiavi (1850). Abolire la schiavitù significava, a quel tempo, dato che il governo era nelle mani dei grandi fazendeiros (latifondisti), creare un serio problema per la grande proprietà, per gli stessi fazendeiros. La domanda che a ragione i latifondisti si ponevano era: “chi lavorerà le terre quando finirà la schiavitù?” Il regime di proprietà in vigore all’epoca era quello delle sesmarias, abolito nel 1822, qualche mese prima dell’indipendenza. Dopo l’abolizione, non fu immediatamente sostituito da un nuovo diritto di proprietà. In pratica continuava ad esistere, anche se il governo non faceva nuove concessioni di sesmarias. Se il sistema delle sesmarias fosse

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

assentamento
brasile
campesinos
carajas
cnbb
fernando henrique cardoso
joao pedro stedile
lei das terras
liberazione brasile
lula
movimento dos trabalhadores
mst
pnra
pt
reforma
riforma agraria
sem terra
statuto della terra
teologia della liberazione
trabalhadores

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi